Il settore agricolo pugliese, come ogni settore agricolo in Italia, sta affrontando una fase critica a causa del forte aumento del prezzo del gasolio. Il costo ha raggiunto 1,67 euro al litro, un livello che mette in difficoltà molte aziende impegnate nelle lavorazioni nei campi. L’allarme riguarda tutta la regione, dal Foggiano al Salento.
Negli ultimi mesi si è registrata una crescita costante dei prezzi. Si è passati da circa 90 centesimi al litro a 1,20 euro, fino agli attuali livelli record, con un impatto diretto sui costi di produzione. Questo aumento arriva in un momento delicato, in cui gli agricoltori devono completare interventi obbligatori, come quelli contro la diffusione della Xylella.
Oltre al caro carburante, emergono anche problemi di approvvigionamento. Alcuni fornitori parlano già di possibili limitazioni nelle forniture, facendo temere un razionamento che potrebbe rallentare o bloccare le attività agricole.
Secondo Cia Agricoltori Italiani Puglia, le misure adottate finora non bastano. Il credito d’imposta rischia di essere annullato dall’aumento continuo dei prezzi, rendendo difficile sostenere le spese quotidiane. Per questo viene chiesto un intervento urgente da parte del Governo, dell’Unione Europea e della Regione.
La situazione è aggravata anche dal maltempo che ha colpito diverse aree della Puglia. Allagamenti, frane, vento e grandine hanno causato danni a campi e aziende, mentre continuano a crescere anche i costi di fertilizzanti e fitofarmaci.
Infine, resta alta l’attenzione sulle possibili speculazioni. È stato presentato un esposto alla Guardia di Finanza per fare chiarezza sull’aumento dei prezzi, che pesa sia sugli agricoltori sia sui consumatori.
Il rischio è che, senza interventi rapidi, la produzione agricola rallenti con conseguenze anche sui prezzi dei prodotti alimentari.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.