Frana in Molise, crollo a Petacciato blocca collegamenti adriatici

Sospesa la viabilità tra Termoli e Montenero, Puglia a rischio isolamento

La frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, sta generando gravi ripercussioni sulla mobilità dell’intero versante adriatico, con effetti immediati su strade e trasporti ferroviari. Il fenomeno, innescato dalle intense precipitazioni degli ultimi giorni, ha riportato in attività uno dei dissesti idrogeologici più estesi d’Europa, sviluppato su un fronte di circa quattro chilometri.

L’evento si è verificato nella mattinata di ieri, quando un massiccio distacco di materiale roccioso ha compromesso infrastrutture fondamentali, causando il blocco della circolazione lungo l’autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Montenero di Bisaccia e Termoli. A rendere ancora più critica la situazione è stato il cedimento di un viadotto sulla Statale 16 Adriatica, interrompendo una delle principali arterie di collegamento del Sud Italia.

Le conseguenze non si sono limitate al traffico su gomma. Anche il trasporto ferroviario ha subito pesanti disagi, con la sospensione della circolazione tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Trenitalia ha segnalato variazioni, cancellazioni e deviazioni per decine di convogli, con un impatto significativo sui tempi di percorrenza e sulla regolarità del servizio. I treni a lunga percorrenza risultano tra i più colpiti, spesso costretti a seguire itinerari alternativi.

Sul posto sono intervenuti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, impegnati nelle verifiche e nelle operazioni preliminari per il ripristino delle linee, subordinato però al miglioramento delle condizioni di sicurezza dell’area. La complessità del fenomeno franoso rende infatti difficile prevedere tempi rapidi di normalizzazione.

Nel frattempo, Autostrade per l’Italia ha diffuso una serie di indicazioni per limitare i disagi agli automobilisti. Per chi viaggia verso Bari, è prevista l’uscita obbligatoria a Vasto Sud con deviazione sulla SS 650 Trignina, proseguendo poi verso Isernia, Campobasso e infine Termoli. In direzione opposta, verso Bologna, il percorso alternativo prevede l’uscita a Poggio Imperiale e il successivo collegamento tramite SS16 e SS650 fino a Vasto Sud.

Per i viaggi di lunga percorrenza, vengono suggeriti itinerari completamente alternativi che coinvolgono la rete autostradale tirrenica, come la A1 Milano-Napoli e la A16 Napoli-Canosa, con un inevitabile aumento dei tempi di viaggio e dei costi di trasporto.

A lanciare l’allarme è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha evidenziato il rischio concreto di isolamento per il territorio pugliese. La contemporanea crisi energetica e l’aumento dei carburanti stanno già incidendo sulla mobilità, rendendo il trasporto ferroviario ancora più strategico per cittadini e imprese.

Decaro ha chiesto l’attivazione di un tavolo nazionale di emergenza, sottolineando la necessità di un coordinamento immediato tra Governo, Protezione Civile e Regioni coinvolte. Il governatore ha inoltre ribadito l’urgenza di individuare soluzioni rapide per garantire la continuità dei collegamenti, soprattutto in vista dell’imminente stagione turistica.

Secondo quanto comunicato, Ferrovie dello Stato ha già avviato la pianificazione di un sistema alternativo per i treni a lunga percorrenza, che dovrebbe sfruttare la linea Foggia-Caserta per mantenere attivi i collegamenti principali.

La gestione dell’emergenza resta ora al centro dell’attenzione istituzionale, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi e ripristinare al più presto una rete di trasporti efficiente.

Redazione

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