Esplosione a Cassano Murge, assalto notturno al bancomat della Bcc

Un boato nella notte ha danneggiato lo sportello automatico di una filiale bancaria: i carabinieri stanno ricostruendo la dinamica e analizzando i filmati delle telecamere

Un nuovo episodio di assalto agli sportelli automatici ha interessato la provincia di Bari. Nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 2 del 18 luglio, un’esplosione ha colpito il bancomat della Banca di Credito Cooperativo situata in via Bitetto, a Cassano Murge, provocando danni rilevanti alla struttura e facendo scattare le indagini delle forze dell’ordine.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri, il colpo sarebbe stato organizzato da un gruppo composto da almeno tre persone. I responsabili avrebbero agito rapidamente, riuscendo a dileguarsi poco dopo la deflagrazione. L’esplosione ha compromesso lo sportello automatico e ha causato la dispersione di numerosi frammenti metallici sia all’interno dei locali della banca sia nelle aree circostanti.

Al momento non è ancora stato quantificato il valore del denaro eventualmente sottratto dai malviventi. Gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire le modalità dell’azione e identificare gli autori. Tra gli strumenti a disposizione degli inquirenti ci sono anche le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire informazioni sui movimenti del gruppo e sul mezzo utilizzato per la fuga.

L’episodio di Cassano Murge si inserisce in una serie di attacchi recenti contro gli sportelli bancomat registrati in Puglia. Negli ultimi giorni, infatti, altri istituti di credito sono stati presi di mira con modalità simili, facendo emergere una nuova escalation di furti ai danni delle filiali bancarie.

Due giorni prima del colpo avvenuto nel comune barese, un altro bancomat era stato fatto esplodere a Bisceglie, nella provincia Barletta-Andria-Trani. In quell’occasione, ignoti avevano preso di mira lo sportello automatico della filiale Monte dei Paschi di Siena in via Vittorio Veneto. Anche in quel caso l’azione aveva provocato danni alla struttura, con i responsabili che erano riusciti a fuggire dopo aver portato a termine l’attacco.

Un precedente si era verificato già all’inizio di luglio ad Adelfia, sempre in provincia di Bari. I malviventi avevano utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, un metodo che prevede l’inserimento di un dispositivo esplosivo nello sportello automatico per provocarne l’apertura e accedere al denaro custodito al suo interno. La ripetizione di episodi con caratteristiche analoghe sta portando gli investigatori a prestare particolare attenzione ai collegamenti tra i diversi assalti.

Le autorità proseguono quindi gli accertamenti per individuare eventuali elementi comuni tra i vari colpi messi a segno sul territorio regionale. L’analisi delle immagini delle telecamere, i rilievi effettuati sul luogo dell’esplosione e la raccolta delle testimonianze potrebbero risultare decisivi per ricostruire l’intera sequenza dell’azione e risalire all’identità dei responsabili.

Nel frattempo, la filiale coinvolta dall’esplosione dovrà procedere alla valutazione dei danni causati dall’attacco, mentre gli investigatori continuano a lavorare per determinare con precisione l’entità del bottino e le responsabilità dei soggetti coinvolti.

La vicenda conferma il ritorno di una modalità criminale già utilizzata in passato per colpire gli sportelli automatici, con interventi mirati e rapidi che puntano a ridurre al minimo il tempo necessario per completare il furto.

Redazione

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