Emiliano nel Consiglio della Fondazione Petruzzelli, il ministero segnala il caso all’Anac

Sotto osservazione la nomina del presidente della Regione Puglia: possibili profili d’incompatibilità

Una nomina che fa discutere e che ora è finita all’attenzione del Ministero della Cultura e dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. È quanto accaduto in seguito alla decisione, datata 26 giugno, con cui Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, è stato indicato come rappresentante regionale nel Consiglio d’indirizzo della Fondazione Petruzzelli di Bari.

Il decreto di nomina, firmato dal vicepresidente della Regione Raffaele Piemontese, ha suscitato immediate reazioni politiche e istituzionali. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, gli uffici della Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura hanno trasmesso due comunicazioni ufficiali: una alla Fondazione lirico-sinfonica Petruzzelli e l’altra all’Anac, per approfondire eventuali aspetti di incompatibilità o conflitto d’interessi legati all’auto-designazione del governatore pugliese.

Le verifiche in corso intendono accertare la regolarità della nomina, avvenuta all’interno di un ente di diritto privato, ma con una forte componente pubblica nella governance. Il Consiglio d’indirizzo della Fondazione è infatti l’organo che definisce gli indirizzi strategici e di gestione dell’istituzione culturale, e include rappresentanti del Ministero, del Comune di Bari, della Città Metropolitana e della Regione.

Non si è fatta attendere la reazione del centrodestra. Tra i più critici, Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera, ha definito la nomina di Emiliano “l’ennesima farsa di una sinistra senza freni inibitori”, sostenendo che la vicenda rientri in un contesto di “guerra interna al PD” e scelte condizionate da veti politici. “Il presidente si autonomina dopo aver esaminato il proprio curriculum, trovandolo soddisfacente”, ha ironizzato Bellomo.

Al centro delle valutazioni dell’Anac ci sarebbe il principio di imparzialità e trasparenza nella nomina dei rappresentanti pubblici, in particolare quando riguardano incarichi in organismi strategici o con rilevanti implicazioni economiche e culturali, come nel caso del Petruzzelli, uno dei teatri più rilevanti del Mezzogiorno.

Redazione

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