Emergenza umanitaria a Gaza, Bari prende posizione: stop ai rapporti commerciali con Israele

Approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno che condanna le azioni militari nella Striscia e chiede l’esclusione di Israele dalla Fiera del Levante

Il Consiglio comunale di Bari ha approvato, con 22 voti favorevoli, un ordine del giorno che condanna le operazioni militari dello Stato di Israele nella Striscia di Gaza. La mozione, firmata dal consigliere Michele Laforgia e sottoscritta da altri 15 consiglieri di maggioranza, rappresenta un chiaro atto politico che si inserisce nel dibattito internazionale sull’emergenza umanitaria in Medio Oriente.

La richiesta del Consiglio comunale

Nel testo dell’ordine del giorno, si chiede di non autorizzare, fino alla cessazione dell’intervento militare a Gaza, la partecipazione ufficiale dello Stato di Israele e dei suoi rappresentanti alle prossime edizioni della Fiera del Levante e nei relativi saloni specializzati.

Il documento sottolinea come le azioni intraprese da Israele, a seguito dell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, abbiano provocato un numero inaccettabile di vittime civili e una crisi umanitaria senza precedenti: “Decine di migliaia di morti e un’intera popolazione ridotta alla fame”, si legge nel testo.

I riferimenti giuridici e internazionali

La mozione cita espressamente la Corte Penale Internazionale, che ha avviato procedimenti per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti non solo dei vertici di Hamas, ma anche del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del ministro della Difesa.

Il Consiglio comunale ricorda che già lo scorso 13 gennaio si era espresso favorevolmente al riconoscimento dello Stato di Palestina come entità sovrana e indipendente, invitando il Governo italiano a fare altrettanto, “conformemente alle risoluzioni delle Nazioni Unite e al diritto internazionale”.

Un gesto simbolico e politico

L’approvazione della mozione ha avuto un importante valore simbolico, giungendo pochi minuti dopo la cerimonia di consegna delle Chiavi della Città a Wael Al-Dahdouh, giornalista palestinese di Al Jazeera. Al-Dahdouh ha perso numerosi familiari durante i bombardamenti israeliani su Gaza e ha continuato a documentare il conflitto come voce autorevole della stampa libera.

Il consigliere Laforgia ha commentato: “La persistente violazione dei diritti umani da parte del governo Netanyahu impone l’interruzione di ogni rapporto commerciale con Israele, almeno finché non verrà posta fine all’offensiva su Gaza”.

Redazione

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