Due attori pugliesi conquistano il premio Carraro all’Accademia del Veneto

Leonardo Capaldi, originario di Bitonto, e Alice Maffei, salentina, ottengono il massimo dei voti all’Accademia teatrale Carlo Goldoni di Venezia. Per entrambi un riconoscimento da 5mila euro e un appello per maggiori opportunità formative in Puglia.

Leonardo Capaldi e Alice Maffei

Il futuro del teatro italiano parla anche pugliese. Leonardo Capaldi, giovane attore di Bitonto, e Alice Maffei, originaria del Salento, hanno conquistato il massimo riconoscimento dell’Accademia teatrale Carlo Goldoni di Venezia, distinguendosi tra i diplomati del percorso di formazione professionale promosso dal Teatro Stabile del Veneto.

I due artisti, appartenenti alla classe 2024-2026, hanno concluso gli studi con la valutazione più alta, aggiudicandosi il prestigioso “Premio Carraro per il teatro del futuro”, un contributo economico di 5mila euro destinato a sostenere l’avvio della carriera nel mondo dello spettacolo.

La premiazione, avvenuta durante la cerimonia ufficiale di consegna dei diplomi a Venezia, ha rappresentato un importante traguardo per entrambi, ma ha anche riportato al centro dell’attenzione il tema delle opportunità di formazione teatrale nel Mezzogiorno.

Dalla Puglia a Venezia: il percorso di Leonardo Capaldi e Alice Maffei

Dietro il successo dei due giovani interpreti ci sono esperienze formative differenti, accomunate dalla passione per la recitazione e dalla scelta di proseguire gli studi lontano dalla propria regione.

Leonardo Capaldi, nato nel 2000, è cresciuto a Bitonto, dove ha frequentato il liceo classico Carmine Sylos, prima di intraprendere il percorso artistico che lo ha condotto all’Accademia veneziana.

Alice Maffei, classe 2001, proviene invece dal Salento. Dopo aver frequentato il ginnasio a Casarano, in provincia di Lecce, ha completato gli studi superiori al liceo classico Socrate di Bari. La sua preparazione teatrale è proseguita attraverso diverse esperienze, tra cui la scuola del teatro Elicantropo di Napoli e l’Accademia mediterranea dell’attore di Lecce.

Il riconoscimento ottenuto in Veneto segna per entrambi il passaggio dalla formazione accademica all’attività professionale, in un settore nel quale preparazione, esperienza sul palcoscenico e opportunità lavorative risultano strettamente collegate.

L’appello dei premiati: più formazione teatrale in Puglia

La cerimonia veneziana è stata anche l’occasione per affrontare una questione particolarmente sentita dai giovani che desiderano intraprendere una carriera artistica: la necessità di lasciare la propria terra per accedere a percorsi di alta formazione teatrale.

Capaldi e Maffei hanno evidenziato come la Puglia, nonostante la presenza di una significativa tradizione culturale e scenica, non disponga di un’offerta professionalizzante paragonabile a quella garantita da altre realtà italiane.

I due attori hanno quindi auspicato la nascita di un Teatro nazionale nella loro regione, capace di offrire ai giovani aspiranti professionisti opportunità di studio e inserimento lavorativo senza rendere necessario il trasferimento in altre città.

Una struttura di questo tipo, secondo i premiati, permetterebbe anche di ridurre i costi sostenuti dalle famiglie e contribuirebbe a rafforzare ulteriormente il sistema teatrale pugliese.

Il loro intervento ha richiamato l’attenzione su un fenomeno che interessa numerosi giovani artisti meridionali, spesso costretti a cercare altrove le condizioni necessarie per trasformare una vocazione in una professione.

Accademia Carlo Goldoni, candidature in crescita e occupazione al 70%

Il risultato raggiunto dai due pugliesi si inserisce in un contesto formativo che registra un interesse crescente a livello nazionale.

L’Accademia teatrale Carlo Goldoni ha diplomato 11 nuovi attori e attrici e continua ad attirare aspiranti professionisti provenienti da diverse regioni italiane.

I numeri delle selezioni confermano questa tendenza. Per il triennio 2026-2028 sono state presentate 262 candidature, con un incremento del 30% rispetto a due anni prima. Ancora più significativo il confronto con il 2019, quando le domande di ammissione erano state appena 40: la crescita supera il 550%.

Un altro dato rilevante riguarda gli sbocchi professionali. Secondo quanto comunicato dall’istituzione, il 70% dei diplomati trova occupazione, un risultato collegato anche all’impostazione pratica del percorso didattico.

Gli studenti, infatti, non si limitano alle lezioni in aula, ma partecipano a produzioni teatrali, lavorano accanto a registi professionisti e affrontano il confronto diretto con il pubblico.

Il modello Veneto TeSeO e il collegamento tra studio e lavoro

L’Accademia costituisce uno degli elementi centrali del modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, sviluppato attraverso la collaborazione tra Regione del Veneto e TSV-Teatro Nazionale.

L’iniziativa, che negli ultimi otto anni ha coinvolto oltre 3mila giovani, punta a costruire un collegamento concreto tra preparazione artistica e inserimento nel mercato del lavoro.

Il progetto è stato presentato anche a Bruxelles come esempio di buona pratica. A rafforzare ulteriormente l’offerta formativa è intervenuto, dall’anno accademico in corso, un nuovo piano didattico.

Il direttore dell’Accademia, Carlo Mangolini, ha sottolineato l’importanza della continuità tra apprendimento ed esperienza professionale, considerata uno dei principali strumenti per agevolare l’ingresso dei diplomati nel settore dello spettacolo.

Il sostegno delle istituzioni e del Gruppo Carraro

Alla consegna dei diplomi hanno preso parte rappresentanti istituzionali e sostenitori del progetto formativo.

Fabio Menin, intervenuto per la Regione del Veneto, ha ricordato ai giovani diplomati il valore della fiducia ricevuta durante il loro percorso e l’impegno di chi ha investito nella loro crescita professionale.

L’assessora regionale alle Politiche culturali, Valeria Mantovan, ha posto l’accento sulla necessità di accompagnare le capacità individuali con strumenti adeguati, opportunità concrete e un sistema formativo capace di favorire l’accesso al lavoro.

Un ruolo importante è svolto anche dal Gruppo Carraro, azienda attiva nella produzione di macchine agricole e promotrice del premio assegnato ai due attori pugliesi.

Tomaso Carraro, Vice Chairman del gruppo, ha confermato l’attenzione dell’impresa nei confronti delle attività dell’Accademia e delle produzioni realizzate dagli studenti. L’azienda sostiene inoltre iniziative culturali rivolte al mondo scolastico, comprese le rappresentazioni teatrali mattutine dedicate agli istituti tecnici.

Il successo dei giovani pugliesi riapre il dibattito sulle opportunità nel Sud

Il diploma con il massimo dei voti e l’assegnazione del Premio Carraro rappresentano per Leonardo Capaldi e Alice Maffei un importante punto di partenza verso la professione teatrale.

Il riconoscimento ottenuto a Venezia valorizza due giovani talenti cresciuti in Puglia, ma porta contemporaneamente alla luce la richiesta di maggiori investimenti nella formazione artistica del territorio.

La loro esperienza testimonia come la mobilità verso altre regioni continui a essere una scelta rilevante per chi intende specializzarsi nella recitazione.

Con il completamento del percorso accademico e il sostegno economico ricevuto, i due interpreti si preparano ora ad affrontare una nuova fase professionale, mentre resta aperta la questione della creazione di strutture capaci di offrire anche in Puglia percorsi teatrali avanzati e opportunità di lavoro.

Redazione

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