Emergenza carburante a Bari, distributori a secco e lunghe code

Bloccati i rifornimenti dalla raffineria di Taranto dopo le proteste degli ex operai Ilva. Le scorte di benzina e diesel si riducono, mentre cresce la corsa degli automobilisti alle stazioni ancora aperte

L’emergenza carburante si fa sentire a Bari, dove diversi distributori stanno esaurendo le scorte di benzina e diesel. Le lunghe code davanti alle stazioni di servizio ancora operative e la difficoltà di trovare un impianto disponibile stanno aumentando la preoccupazione degli automobilisti.

Alla base della situazione c’è il blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, interessata dalle proteste degli ex operai Ilva. L’interruzione degli approvvigionamenti ha avuto ripercussioni sulla distribuzione del carburante, mettendo sotto pressione le scorte presenti negli impianti cittadini. Una situazione che, secondo le informazioni disponibili, coinvolge anche altre città italiane.

Diverse stazioni di servizio hanno già sospeso temporaneamente l’attività dopo aver terminato le disponibilità di benzina e gasolio. Tra gli impianti maggiormente interessati figurano quelli della rete Enilive, alcuni dei quali hanno esposto il cartello «tutto esaurito». Difficoltà vengono segnalate anche in alcune stazioni Q8.

Per i gestori, l’incertezza riguarda soprattutto i tempi di riapertura. Il ripristino del servizio dipenderà dalla ripresa delle forniture e dal ritorno alla normalità della catena distributiva. Al momento, non è possibile indicare una data certa per la soluzione dell’emergenza.

Con diversi distributori fuori servizio, gli automobilisti stanno concentrando i rifornimenti sugli impianti di altri marchi che dispongono ancora di carburante. Una pressione crescente che rischia di ridurre rapidamente anche le scorte residue.

Il timore è che la carenza possa estendersi ad altre stazioni di servizio se le consegne non dovessero riprendere in tempi brevi. Nel frattempo, trovare un distributore aperto sta diventando sempre più complicato, con code e attese che potrebbero proseguire anche nei prossimi giorni.

A peggiorare il quadro contribuisce anche la corsa preventiva al rifornimento. Nelle ultime 48 ore, numerosi automobilisti si sono recati alle pompe per fare il pieno, temendo di non riuscire a trovare carburante in seguito.

L’aumento improvviso della domanda ha accelerato il consumo delle scorte, aggravando gli effetti del blocco delle forniture. Le prime stazioni prese d’assalto sarebbero state quelle delle compagnie che avevano introdotto un tetto al prezzo massimo del carburante, tra cui Eni e Q8.

Con il peggioramento della situazione, tuttavia, il risparmio sembra essere passato in secondo piano. La priorità per molti automobilisti è riuscire a fare rifornimento, indipendentemente dal costo, prima che le disponibilità si esauriscano.

La ripresa del servizio resta legata all’evoluzione delle proteste e alla riattivazione degli approvvigionamenti dalla raffineria di Taranto. Fino al ripristino delle consegne, le stazioni di servizio potrebbero continuare a registrare difficoltà, mentre gli impianti già rimasti senza carburante attendono nuove scorte.

Senza indicazioni certe sui tempi di risoluzione, la situazione resta in evoluzione. La ripresa delle forniture sarà decisiva per alleggerire la pressione sui distributori ancora aperti e consentire agli automobilisti baresi di tornare a effettuare rifornimenti con maggiore regolarità.

Redazione

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