Via Sparano potrebbe diventare più verde: la proposta dopo il restyling di via Argiro

Il nuovo volto di via Argiro riaccende il confronto sul futuro della principale strada dello shopping barese. Il consigliere municipale Nicolò Cassano chiede più alberi e zone d’ombra per migliorare la vivibilità degli spazi pubblici

Più alberi, maggiori spazi ombreggiati e una strada capace di offrire condizioni migliori a cittadini, turisti e commercianti. A Bari si riapre il confronto sul futuro di via Sparano, una delle arterie pedonali più frequentate del centro cittadino, dove la presenza limitata di vegetazione continua a suscitare osservazioni e richieste di intervento.

A riportare l’argomento all’attenzione delle istituzioni è stato Nicolò Cassano, consigliere del Municipio 1 e capogruppo di Puglia Popolare, che ha sollecitato una valutazione sulle possibili soluzioni per rendere la strada più accogliente, soprattutto durante la stagione estiva.

L’iniziativa nasce dalla necessità di conciliare l’attuale configurazione architettonica di via Sparano con una maggiore attenzione al comfort ambientale. Il problema principale riguarda infatti la scarsità di alberature e di aree protette dall’esposizione diretta al sole, una condizione particolarmente avvertita nei periodi caratterizzati dalle temperature più elevate.

Il consigliere ha spiegato di aver sottoposto la questione alla Commissione municipale, chiedendo di esaminare interventi compatibili con le caratteristiche urbanistiche della strada. L’obiettivo non sarebbe quello di stravolgere la riqualificazione già realizzata, ma di individuare eventuali miglioramenti attraverso nuove sistemazioni vegetali e strutture capaci di garantire ombra.

Il nuovo aspetto di via Argiro rilancia il confronto

A dare nuovo impulso alla discussione è stata la conclusione dei lavori di riqualificazione di via Argiro, un’altra importante strada pedonale del centro di Bari, recentemente restituita alla città dopo un cantiere durato poco più di dodici mesi.

L’intervento ha modificato sensibilmente l’immagine della via, introducendo due filari di alberi lungo i lati del percorso e nuove aiuole fiorite. La vegetazione è diventata uno degli elementi distintivi del progetto, contribuendo a definire un ambiente urbano differente rispetto a quello di altre strade commerciali del centro.

La trasformazione non è stata priva di difficoltà. Durante l’esecuzione delle opere, le attività economiche presenti nella zona hanno dovuto confrontarsi con i disagi legati alla presenza del cantiere e alle limitazioni temporanee.

Con il completamento degli interventi, tuttavia, il nuovo assetto ha ricevuto riscontri favorevoli anche da parte degli operatori commerciali, che hanno iniziato a promuovere iniziative per valorizzare la strada rinnovata.

Tra gli appuntamenti annunciati figura una notte bianca dedicata allo shopping, prevista per venerdì 16 ottobre 2026, con la possibilità di visitare i negozi fino alle 23.

Il risultato ottenuto in via Argiro ha inevitabilmente alimentato il confronto con via Sparano, facendo emergere due differenti interpretazioni della riqualificazione degli spazi pedonali.

Perché via Sparano presenta meno alberi rispetto a via Argiro

La configurazione attuale di via Sparano deriva da precise scelte progettuali adottate durante il precedente intervento di rinnovamento.

Uno degli obiettivi era quello di valorizzare la prospettiva visiva che attraversa l’intera strada, creando un collegamento ideale tra largo Chiurlia, in prossimità di Bari Vecchia, e la zona della stazione centrale.

Per preservare questa continuità dello sguardo, il progetto aveva previsto la rimozione delle precedenti alberature che caratterizzavano la passeggiata commerciale.

Una decisione che aveva suscitato critiche e manifestazioni di disappunto, soprattutto tra quanti consideravano gli alberi una componente importante dell’identità storica della strada.

Le vecchie sistemazioni presentavano, tuttavia, anche alcune problematiche legate alla manutenzione e alla pulizia. Le aiuole integrate con le sedute potevano infatti favorire l’accumulo di rifiuti e materiali abbandonati.

Nel nuovo progetto, la vegetazione è stata concentrata prevalentemente nei punti di intersezione con le strade laterali, attraverso spazi attrezzati con panchine, alberi e aiuole rialzate.

Questa soluzione ha consentito di mantenere libera la prospettiva centrale, ma non ha eliminato le perplessità di chi avrebbe preferito una presenza più diffusa del verde.

La richiesta di Cassano: più ombra senza modificare l’identità della strada

La proposta avanzata dal consigliere Nicolò Cassano punta a individuare un possibile equilibrio tra il disegno urbano esistente e le esigenze di chi frequenta quotidianamente via Sparano.

Secondo l’esponente di Puglia Popolare, la qualità di uno spazio pubblico non dovrebbe essere valutata esclusivamente in base al suo aspetto estetico, ma anche considerando la possibilità di utilizzarlo in condizioni di maggiore benessere.

In questa prospettiva, l’introduzione di ulteriori elementi vegetali e di sistemi di ombreggiamento potrebbe rappresentare una risposta alle criticità evidenziate durante i mesi più caldi.

Cassano ha sottolineato l’importanza di progettare luoghi pubblici capaci di integrare sostenibilità ambientale, funzionalità e qualità della vita, ribadendo la necessità di valutare soluzioni concrete nel rispetto dell’impostazione architettonica della strada.

Al momento, la richiesta riguarda l’avvio di una riflessione istituzionale e non corrisponde a un progetto esecutivo già approvato. Non risultano quindi definiti interventi specifici, tempistiche o eventuali risorse economiche destinate alla trasformazione.

Il futuro delle strade commerciali tra sostenibilità e vivibilità

Il confronto tra via Argiro e via Sparano mette in evidenza un tema più ampio, legato al ruolo del verde nella progettazione delle aree pedonali cittadine.

Da una parte emerge un modello caratterizzato dalla presenza continua di alberature e aiuole, dall’altra una soluzione che privilegia la linearità dello spazio e concentra gli elementi naturali in punti prestabiliti.

Il completamento della riqualificazione di via Argiro ha riportato l’attenzione sulla possibilità di aumentare le zone d’ombra anche lungo via Sparano, senza necessariamente rinunciare alle caratteristiche che ne definiscono l’attuale identità.

La questione assume particolare rilievo considerando la funzione commerciale e sociale della strada, frequentata durante tutto l’anno da residenti, visitatori e clienti delle numerose attività presenti.

La proposta di Cassano apre dunque una nuova fase di discussione sulle possibili modifiche all’arredo urbano. Saranno le successive valutazioni istituzionali a chiarire se esistano le condizioni per introdurre nuove alberature o altre soluzioni di ombreggiamento.

Intanto, la trasformazione di via Argiro diventa un riferimento concreto nel dibattito sulla vivibilità del centro di Bari, riportando al centro dell’attenzione il rapporto tra riqualificazione urbana e presenza della vegetazione.

Redazione

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