Vincenza Saracino, originaria di Molfetta e residente a Preganziol, è stata ritrovata senza vita mercoledì pomeriggio in un casolare abbandonato tra Treviso e Preganziol, in Veneto. La donna era scomparsa nel pomeriggio di martedì 2 luglio, dopo essersi allontanata in bicicletta dal luogo di lavoro. La tragica scoperta è avvenuta grazie ai vigili del fuoco che, durante le ricerche, hanno trovato la bicicletta e il corpo senza vita della donna, con una profonda ferita al collo che indica un probabile omicidio.
Della 50enne, che lavorava presso l’attività gestita dal marito a Preganziol, non si avevano più notizie dal pomeriggio di martedì. Dopo ore di ricerca, il corpo è stato rinvenuto mercoledì pomeriggio in un casolare abbandonato. La ferita al collo non lascia dubbi sulla natura violenta dell’episodio, su cui ora indagano i carabinieri coordinati dalla Procura locale.
Gli effetti personali della donna non sono stati ancora trovati, il che fa pensare che l’assassino possa averli gettati via. Anche l’arma del delitto non è stata rinvenuta. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti c’è quella della rapina, anche se non sembra essere la pista principale. Nel corso delle prossime ore, il magistrato di turno potrebbe disporre l’autopsia per chiarire le cause della morte e fornire ulteriori dettagli utili alle indagini.
Per far luce sull’accaduto, saranno esaminati i tabulati telefonici dello smartphone della donna e le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Questi elementi potrebbero fornire indizi cruciali per risalire all’autore del delitto e comprendere meglio la dinamica dei fatti.
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