Cinque Daspo a tifosi baresi per aggressione a supporter dell’Avellino

Identificati grazie alle telecamere, i cinque soggetti non potranno accedere agli stadi per un periodo compreso tra tre e sette anni

Sono stati identificati dalla Polizia grazie alle immagini di videosorveglianza i cinque uomini, tutti tra i 37 e i 48 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione avvenuta il 12 novembre 2023 ai danni di alcuni tifosi dell’Avellino. L’episodio si è verificato nell’area di servizio autostradale Murgia Ovest, ed è stato ricondotto a un gruppo di supporter dell’ASD Ideale Bari, squadra militante in Prima Categoria.

I cinque soggetti, residenti tra Bari e Triggiano, sono stati colpiti da Daspo emessi dal Questore di Bari, con durate comprese tra tre e sette anni, in base alla gravità delle singole condotte. Uno dei destinatari del provvedimento risultava già in precedenza sottoposto a una misura analoga.

Secondo quanto emerso dalle indagini svolte dalla Digos e dalla Polizia Stradale di Bari, i supporter baresi rientravano da una trasferta a San Severo, nel Foggiano, e avrebbero raggiunto la stazione di servizio a bordo di minivan e automobili. Con il volto coperto e armati di oggetti contundenti, avrebbero circondato il gruppo avversario, sottraendo a forza sciarpe, felpe e zaini ai tifosi irpini.

La ricostruzione dell’evento è stata possibile grazie all’analisi dei filmati delle telecamere presenti nell’area di sosta, che hanno documentato l’intera aggressione. Le immagini hanno permesso agli inquirenti di identificare i presunti responsabili, tutti affiliati all’ASD Ideale Bari, e di raccogliere elementi fondamentali per procedere con i provvedimenti restrittivi.

Il Daspo (divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive) è una misura adottata dalle autorità per prevenire episodi di violenza legati al tifo calcistico. In questo caso, la durata dei provvedimenti è stata calibrata sulla base della condotta individuale di ciascun soggetto durante l’aggressione, a conferma dell’approccio selettivo e proporzionale adottato dalla Questura di Bari.

L’episodio, che ha destato preoccupazione per le modalità organizzate dell’agguato, evidenzia ancora una volta il persistere di fenomeni di violenza negli ambienti legati al calcio dilettantistico. Le forze dell’ordine continuano a monitorare con attenzione questi contesti, spesso trascurati rispetto ai circuiti professionistici, ma comunque soggetti a episodi di tensione e scontri tra tifoserie.

Redazione

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