Una primavera segnata dal maltempo sta mettendo in seria difficoltà il comparto cerasicolo della provincia di Bari, cuore della produzione italiana di ciliegie. Le violente perturbazioni delle ultime settimane, caratterizzate da grandinate improvvise e nubifragi intensi, hanno compromesso fino al 70% dei raccolti in diverse aree del territorio barese e della Bat.
Secondo quanto denunciato da Coldiretti Puglia, la situazione nelle campagne appare particolarmente critica soprattutto nei comuni di Conversano, Rutigliano, Turi, Castellana Grotte e Casamassima, dove le piogge torrenziali hanno danneggiato migliaia di ettari coltivati. Problemi rilevanti si registrano anche tra Andria e Bisceglie e nella zona di Triggianello, colpita da una forte grandinata.
Le varietà più pregiate della produzione pugliese, come Ferrovia e Bigarreau, risultano tra le più danneggiate, con frutti spaccati o compromessi dall’eccessiva umidità. In molte aziende agricole la raccolta è stata drasticamente ridotta, con perdite che in alcuni casi raggiungono due ciliegie su tre.
La provincia di Bari rappresenta il più importante distretto cerasicolo d’Italia. I dati del settore agricolo nazionale indicano infatti una produzione annua di circa 47 mila tonnellate di ciliegie, pari a oltre un terzo dell’intera produzione italiana. Il territorio barese concentra inoltre quasi tutta la produzione regionale pugliese, confermando il ruolo strategico della filiera per l’economia agricola locale.
La Puglia guida anche la classifica nazionale per superficie coltivata a ciliegio, con circa 20 mila ettari dedicati a questa coltura. Di questi, oltre 17 mila ettari si trovano proprio nella provincia di Bari, dove la cerasicoltura rappresenta una delle attività agricole più importanti e riconosciute.
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