Cavone in Giunta, Fumai entra in Consiglio: tensioni e nuove deleghe a Bari

Il Consiglio comunale ufficializza il nuovo assetto amministrativo tra nomine, critiche politiche e richieste di rilancio dell’azione di governo

Si è conclusa con l’ufficializzazione di Michelangelo Cavone come nuovo assessore al Welfare e alla Giustizia la seduta del Consiglio comunale di Bari, caratterizzata da passaggi istituzionali ma anche da momenti di acceso confronto politico tra maggioranza e opposizione. Contestualmente, l’ingresso di Cavone nella squadra di governo cittadina ha aperto le porte dell’aula consiliare a Giuseppe Fumai, primo dei non eletti nelle liste del Partito Democratico.

L’avvicendamento rappresenta uno dei principali cambiamenti interni all’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese negli ultimi mesi. La delega al Welfare, considerata strategica per il peso sociale ed economico che ricopre, era rimasta vacante per diversi mesi, alimentando discussioni politiche e aspettative all’interno della coalizione di centrosinistra.

Nel suo primo intervento da assessore, Cavone ha sottolineato il valore umano e sociale dell’incarico ricevuto, evidenziando l’importanza del sostegno alle fasce più fragili della popolazione. L’ex presidente del Consiglio comunale ha rivolto un ringraziamento sia al sindaco sia alla struttura amministrativa che, durante il periodo di transizione, ha continuato a gestire le attività della ripartizione.

“La rete di protezione sociale oggi non basta più rispetto ai nuovi bisogni emersi negli ultimi anni”, ha dichiarato Cavone, spiegando la necessità di introdurre strumenti innovativi per affrontare le nuove forme di disagio. L’assessore ha inoltre posto l’attenzione sul ruolo delle associazioni di volontariato e del terzo settore, ritenuti fondamentali per rafforzare il tessuto sociale cittadino.

L’ufficializzazione della nomina ha avuto anche un peso politico interno al Pd barese. Cavone, già presidente dell’assemblea cittadina per otto anni e con esperienze nella Città Metropolitana, consolida infatti la posizione dell’area politica vicina a Marco Lacarra. Una scelta che, inevitabilmente, ha riacceso il dibattito sugli equilibri nella maggioranza e sulla composizione della Giunta.

Tra gli interventi più significativi della seduta c’è stato quello del consigliere democratico Marco Bronzini, considerato nei mesi scorsi tra i possibili candidati all’assessorato. Pur esprimendo apprezzamento per la nomina di Cavone, Bronzini ha richiamato la necessità di rilanciare l’attività amministrativa cittadina.

Secondo il consigliere, negli ultimi due anni sarebbero emerse alcune difficoltà che richiedono una maggiore compattezza politica e una comunicazione più efficace tra Giunta e Consiglio comunale. Bronzini ha ribadito l’importanza di lavorare come “una squadra unica”, evitando divisioni interne e percorsi separati tra i diversi componenti della maggioranza.

Sul fronte opposto, la minoranza di centrodestra ha criticato soprattutto le tempistiche della decisione. Il consigliere Carlo Patruno, esponente della lista Romito Sindaco, ha ironizzato sui lunghi mesi necessari per arrivare alla nomina del nuovo assessore, definendo la vicenda una sorta di “fiction politica”.

Patruno ha sostenuto che il ritardo abbia avuto ripercussioni concrete sulla gestione delle politiche sociali cittadine, sottolineando le difficoltà vissute da associazioni e cittadini nel periodo di vacanza dell’assessorato. Non sono mancati neppure riferimenti polemici alle dinamiche interne del Partito Democratico e alle scelte operate dalla maggioranza.

Alle accuse dell’opposizione ha replicato direttamente il sindaco Vito Leccese, che ha difeso il percorso seguito dall’amministrazione. Il primo cittadino ha spiegato che il periodo intercorso tra le dimissioni della precedente assessora Elisabetta Vaccarella e la nomina di Cavone è stato caratterizzato dall’approvazione del bilancio di previsione, fase ritenuta prioritaria per l’attività amministrativa.

Leccese ha inoltre precisato che, durante i mesi di transizione, la delega al Welfare era rimasta sotto la sua diretta responsabilità politica. “L’indirizzo amministrativo non è mai mancato”, ha ribadito il sindaco, sottolineando l’esperienza e la sensibilità di Cavone per un settore particolarmente delicato della macchina comunale.

La seduta ha segnato anche il debutto in Consiglio comunale di Giuseppe Fumai. Il neo consigliere del Pd ha definito il nuovo incarico come un impegno verso tutti i quartieri della città, promettendo attenzione ai temi della sostenibilità e dell’ascolto dei cittadini.

Fumai ha dichiarato di voler impostare il proprio mandato sulla vicinanza alle persone e sulla partecipazione attiva dei residenti alla vita amministrativa. “Nessuno deve essere lasciato indietro”, ha affermato nel suo intervento inaugurale davanti all’assemblea cittadina.

L’ultimo Consiglio comunale barese, dunque, ha sancito un nuovo equilibrio politico e amministrativo all’interno della maggioranza, aprendo una fase che sarà osservata con attenzione sia dalle forze politiche sia dal mondo associativo legato al Welfare cittadino.

Redazione

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