Un agente della Polizia penitenziaria è rimasto ferito durante i disordini scoppiati nella serata di mercoledì 19 agosto all’interno dell’istituto penale per minorenni Fornelli di Bari. Secondo quanto riferito dall’Osapp, il sindacato della Polizia penitenziaria che ha diffuso la notizia, il poliziotto avrebbe riportato lesioni per le quali è stata indicata una prognosi di circa un mese.
Gli episodi si sarebbero sviluppati in un contesto di particolare agitazione all’interno della struttura. La ricostruzione fornita dall’organizzazione sindacale parla infatti di più eventi avvenuti in rapida successione e che avrebbero richiesto un intervento consistente del personale per evitare un ulteriore aggravamento della situazione.
L’acqua invade il reparto
Tra i primi episodi segnalati dall’Osapp ci sarebbe la manomissione di un idrante collegato alla rete antincendio. Un detenuto avrebbe provocato la fuoriuscita dell’acqua, determinando l’allagamento di una parte del reparto appartenente al primo gruppo carcerario.
La situazione sarebbe poi ulteriormente degenerata. Secondo la versione resa pubblica dal sindacato, lo stesso detenuto avrebbe appiccato un incendio all’interno della propria cella, aggiungendo un’ulteriore emergenza a quella già determinata dall’allagamento.
Parallelamente, altri detenuti si sarebbero rifiutati di fare rientro nelle rispettive celle. La protesta avrebbe assunto rapidamente connotati più critici, fino a determinare momenti di scontro con gli operatori penitenziari.
L’Osapp sostiene che la sequenza degli episodi fosse finalizzata a provocare una situazione assimilabile a una rivolta. Per fronteggiare l’emergenza, secondo quanto riferito dal sindacato, sono stati richiamati in servizio anche alcuni agenti che avevano appena terminato il proprio turno.
Il sindacato chiede trasferimenti
Dopo gli episodi, l’Osapp ha rilanciato la richiesta di provvedimenti nei confronti dei detenuti considerati responsabili dei disordini. Pasquale Russo, referente dell’organizzazione sindacale per l’istituto minorile barese, ha descritto la situazione come ormai oltre il livello di guardia e ha chiesto il trasferimento fuori regione dei detenuti ritenuti responsabili delle violenze.
Una richiesta analoga, accompagnata da ulteriori interventi, è arrivata dal segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano. Il sindacato sollecita il Dipartimento per la Giustizia minorile e il ministro della Giustizia a intervenire sulla gestione della sicurezza all’interno della struttura.
Tra le misure indicate figurano il trasferimento dei detenuti violenti, il potenziamento delle dotazioni di sicurezza e l’invio urgente di nuovo personale. L’obiettivo, secondo l’organizzazione, sarebbe quello di garantire condizioni adeguate per gli agenti impegnati quotidianamente nella gestione dell’istituto.
La vicenda riaccende così l’attenzione sulle condizioni di sicurezza negli istituti penali minorili e sulle difficoltà operative che possono emergere quando il personale deve fronteggiare contemporaneamente episodi di protesta, danneggiamenti e situazioni di rischio.
L’Osapp ha infine fatto sapere che, in assenza di risposte immediate da parte delle autorità competenti, potrebbe proclamare lo stato di agitazione. Il sindacato valuta inoltre il ricorso alle sedi istituzionali competenti per chiedere ulteriori garanzie a tutela della salute e della sicurezza del personale penitenziario.
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