Nel cuore di Bari, i cantieri finanziati dal Pnrr stanno ridisegnando il volto di alcune delle principali arterie urbane, ma il percorso non si presenta uniforme. Tra progressi significativi e rallentamenti evidenti, emerge un quadro articolato che coinvolge via Manzoni e via Argiro, due strade simboliche per il tessuto cittadino. Durante una recente seduta della Commissione Trasparenza, sono stati forniti aggiornamenti dettagliati sull’andamento degli interventi, mettendo in luce differenze sostanziali nella gestione dei lavori.
Sul fronte delle tempistiche, l’amministrazione comunale ha ribadito l’obiettivo di rispettare le scadenze complessive del progetto. Nonostante alcune difficoltà operative, il completamento delle opere non comporterà costi aggiuntivi per le casse pubbliche, grazie sia alla possibilità di slittamento dei termini di rendicontazione sia alla presenza di una copertura assicurativa in grado di tutelare eventuali ritardi.
Uno degli elementi più critici riguarda via Argiro, dove il cronoprogramma ha subito uno scostamento significativo. L’impresa incaricata è stata ritenuta responsabile dei ritardi accumulati, portando l’amministrazione a intervenire con misure sanzionatorie. Sono già state applicate penali per un importo di 76mila euro, legate alla mancata corrispondenza tra avanzamento reale dei lavori e tempistiche previste. Inoltre, una proposta di revisione del calendario, che prevedeva la conclusione a fine settembre, è stata respinta in quanto non conforme agli accordi contrattuali, mantenendo così la scadenza fissata al 30 giugno.
Diversa la situazione in via Manzoni, dove i lavori procedono con maggiore regolarità. L’intervento viene considerato un esempio positivo di gestione, anche a fronte di imprevisti tecnici, come la necessità di sostituire un tratto della rete del gas risalente agli anni Settanta. Questo episodio, affrontato senza incidere negativamente sul cronoprogramma, ha contribuito a rafforzare il giudizio favorevole sull’operato dell’impresa.
Tra i fattori che hanno inciso sul rallentamento di via Argiro, un ruolo rilevante è stato giocato dal ritrovamento di un numero più elevato di basole storiche rispetto alle previsioni iniziali. La necessità di recuperare e riutilizzare questi materiali ha comportato un’estensione degli interventi, passando da due a quattro isolati interessati dalla pavimentazione con pietre originali. Questo adeguamento, richiesto dalla Soprintendenza, ha determinato un allungamento dei tempi tecnici di circa un mese. Per compensare tale ritardo, il Comune ha scelto di ridurre l’intensità dei lavori su altre strade limitrofe, mantenendo invariata la scadenza complessiva del progetto.
Parallelamente, resta aperto il tema dei disagi per le attività commerciali coinvolte dai cantieri. La possibilità di introdurre forme di ristoro economico o agevolazioni fiscali appare complessa, considerando l’estensione degli interventi Pnrr su gran parte della rete stradale cittadina. Sono in corso valutazioni su possibili misure di sostegno, ma la loro applicazione risulta articolata e non immediata.
Guardando al quadro generale, l’amministrazione sottolinea come i tempi di realizzazione siano comunque contenuti rispetto ad altri interventi analoghi. La riqualificazione complessiva punta a concludersi in circa dieci mesi, un risultato considerato positivo se confrontato con precedenti esperienze urbane, caratterizzate da durate ben più lunghe.
Sul piano amministrativo, sono già state comunicate al Ministero le date previste per il collaudo finale: fine agosto per via Manzoni e fine settembre per via Argiro. Nel frattempo, si attende una decisione governativa sulla proroga dei termini di rendicontazione, attualmente fissati al 30 giugno e potenzialmente estendibili fino al 31 agosto. Un eventuale slittamento consentirebbe maggiore flessibilità nella chiusura dei cantieri, riducendo le pressioni operative.
Infine, il contesto nazionale gioca un ruolo determinante. I progetti Pnrr seguono una logica di valutazione complessiva e non locale, e eventuali ritardi o anticipi in altre città potrebbero compensare le tempistiche baresi. In ogni caso, la presenza di una polizza assicurativa garantisce una copertura economica anche nell’ipotesi di perdita parziale dei finanziamenti, offrendo una tutela aggiuntiva all’amministrazione.
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