Il Comune di Bari ha disposto un nuovo stanziamento da 112mila euro con l’obiettivo di potenziare l’accoglienza nei centri estivi dedicati ai minori, con un’attenzione specifica ai bambini e ai ragazzi con disabilità grave. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività previste per l’annualità 2026 e rappresenta un rafforzamento delle politiche sociali già attive sul territorio.
Le risorse aggiuntive serviranno a garantire la partecipazione di 93 minori con disabilità grave ai centri estivi inclusi nel Catalogo comunale, assicurando loro un percorso di attività della durata complessiva di quattro settimane. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di rendere l’esperienza estiva realmente accessibile, evitando esclusioni dovute alla necessità di supporti educativi personalizzati.
Un elemento centrale del nuovo intervento riguarda proprio l’assistenza: ogni minore con disabilità sarà seguito con un rapporto uno a uno con un operatore dedicato, una misura che punta a garantire sicurezza, continuità educativa e piena partecipazione alle attività ludiche e sociali. Questo modello organizzativo implica un incremento significativo del contributo economico riconosciuto ai gestori dei centri.
Nel dettaglio, il Comune prevede un rimborso fino a 300 euro a settimana per ciascun minore, per un massimo di quattro settimane e quindi un totale che può arrivare a 1.200 euro per bambino, nel rispetto delle condizioni stabilite dall’avviso pubblico e dell’effettiva frequenza alle attività. Un sostegno economico considerato necessario per coprire i costi legati alla presenza costante di educatori specializzati.
Il sistema dei centri estivi a Bari, rivolto a minori tra i 3 e i 17 anni, è attivo da sei anni consecutivi attraverso un avviso comunale che coinvolge un’ampia rete territoriale. Per l’estate in corso, le attività sono affidate a 62 enti, tra cui associazioni, circoli sportivi, parrocchie, cooperative e comitati, con l’obiettivo di offrire un ventaglio diversificato di esperienze educative e ricreative.
Queste iniziative non hanno solo una funzione aggregativa, ma rappresentano anche uno strumento concreto di conciliazione tra vita familiare e lavorativa, soprattutto per i nuclei più fragili. Durante il periodo estivo, infatti, la chiusura delle scuole comporta spesso difficoltà organizzative per le famiglie, con una riduzione delle occasioni di socialità per i più giovani.
A seguito delle segnalazioni arrivate da diverse famiglie di minori con disabilità, l’amministrazione ha deciso di intervenire con ulteriori risorse. Molti genitori, infatti, avevano evidenziato difficoltà di accesso ai centri estivi a causa della necessità di un educatore dedicato per i propri figli.
Sul tema è intervenuto l’assessore comunale alla Conoscenza, Vito Lacoppola, che ha sottolineato l’impegno dell’ente nel garantire inclusione e accessibilità. L’assessore ha spiegato come la misura nasca proprio per rispondere alle esigenze delle famiglie più vulnerabili e per rafforzare il principio di partecipazione senza esclusioni.
Lacoppola ha inoltre evidenziato che, prima dell’avvio delle attività, è stato rivolto un appello ai gestori affinché venisse garantita la massima accoglienza nei confronti dei bambini con disabilità. Di fronte alle criticità segnalate, il Comune ha attivato rapidamente nuove risorse, con il supporto dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese.
L’intervento economico consente ora di assicurare la presenza di un educatore per ciascun minore coinvolto, con l’auspicio che la collaborazione tra enti gestori e Comune renda possibile un’estate realmente inclusiva. I soggetti interessati possono già presentare domanda per accedere ai contributi previsti.
L’obiettivo finale dell’amministrazione è quello di trasformare i centri estivi in uno spazio accessibile e sicuro, in cui ogni bambino possa partecipare alle attività indipendentemente dalle proprie condizioni, rafforzando così il valore educativo e sociale del progetto.
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