Bari rilancia la sharing mobility per una mobilità urbana più sostenibile

Nuove linee guida per monopattini, car sharing e scooter: continuità dei servizi e regole più stringenti per la città del futuro

La città di Bari accelera sulla transizione verso una mobilità urbana più sostenibile attraverso il rafforzamento dei servizi di sharing mobility, considerati sempre più centrali nelle politiche pubbliche dedicate alla riduzione del traffico e delle emissioni. Nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato le linee di indirizzo che porteranno alla pubblicazione di nuovi avvisi pubblici per l’individuazione degli operatori che gestiranno i servizi di mobilità condivisa sul territorio.

Il provvedimento interessa tre principali modalità di trasporto: monopattini elettrici, car sharing e scooter sharing, con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi già attivi in città e accompagnare la scadenza delle attuali autorizzazioni. Le indicazioni approvate recepiscono inoltre il parere dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, rafforzando il quadro normativo e organizzativo del settore.

Una delle novità più rilevanti riguarda la definizione del numero dei mezzi autorizzabili. Il piano prevede fino a 1500 monopattini elettrici, con la possibilità di un incremento fino a 2000 unità, 300 veicoli destinati al car sharing e 400 scooter in sharing. Le concessioni avranno una durata massima di cinque anni, con una possibile proroga tecnica fino a sei mesi per consentire il completamento delle nuove procedure di selezione.

Parallelamente alla riorganizzazione del sistema, il Comune punta a consolidare un modello di mobilità più equilibrato, riducendo la dipendenza dall’auto privata e incentivando soluzioni integrate. L’obiettivo è promuovere modalità di spostamento più flessibili, accessibili e a basso impatto ambientale, in linea con le strategie di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.

Un ruolo chiave è attribuito alla regolamentazione della sosta, considerata una delle principali criticità emerse negli anni. I nuovi avvisi impongono agli operatori la presentazione di un piano dettagliato delle aree di rilascio dei mezzi, che dovranno essere georeferenziate, segnalate e integrate nelle applicazioni digitali utilizzate dagli utenti. Questa misura mira a contrastare fenomeni di abbandono irregolare e a tutelare la sicurezza degli spazi pubblici, con particolare attenzione a pedoni, persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini.

Per i monopattini elettrici vengono inoltre recepite le più recenti modifiche al Codice della strada, tra cui l’obbligo di casco, assicurazione e contrassegno identificativo. Sono previste anche restrizioni alla circolazione in alcune aree cittadine, come largo Urbano II e il tratto di via Sparano compreso tra piazza Umberto e corso Vittorio Emanuele.

Sul fronte delle politiche di incentivo, il car sharing sarà agevolato attraverso la sosta gratuita nelle Zone a sosta regolamentata e nelle aree a strisce blu esterne alla ZSR. Per lo scooter sharing, invece, è previsto l’utilizzo esclusivo di veicoli elettrici dotati di casco di cortesia e sottocasco monouso, in un’ottica di maggiore sicurezza e sostenibilità.

L’assessore alla Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, ha evidenziato come lo sharing rappresenti un elemento strutturale della strategia urbana. Il modello di mobilità cittadino sta evolvendo verso un sistema integrato basato su trasporto pubblico, ciclabilità, pedonalità e servizi condivisi, con l’obiettivo di ridurre traffico ed emissioni e migliorare la qualità della vita urbana.

I dati degli ultimi anni confermano la crescita del settore: i servizi di mobilità elettrica condivisa a Bari hanno registrato 3.275.785 noleggi complessivi, con 175.739 utenti iscritti e quasi 7 milioni di chilometri percorsi. A questi risultati si associa una riduzione stimata delle emissioni di CO₂ pari a 3.290.000 kg, a testimonianza dell’impatto ambientale positivo del sistema.

Grazie al nuovo assetto regolatorio, la ripartizione IVOP potrà ora procedere con la pubblicazione dei bandi distinti per ciascuna tipologia di servizio. L’intento è consolidare un modello di mobilità urbana più ordinato, tecnologico e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini e alle sfide ambientali future.

Redazione

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