Il processo d’appello riguardante l’ex gip del Tribunale di Bari, Giuseppe De Benedictis, e l’ex penalista Giancarlo Chiariello, si è concluso recentemente a Lecce. De Benedictis è stato condannato a sette anni, mentre Chiariello a sei, entrambi accusati di corruzione in atti giudiziari per agevolare un gruppo di narcotrafficanti del Foggiano. Queste condanne rappresentano una riduzione rispetto ai verdetti di primo grado.
L’impianto accusatorio è stato confermato, con l’eccezione dell’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa, che è stata esclusa. Inoltre, è stata concessa la circostanza attenuante generica per un solo imputato.
Una delle decisioni più significative è stata la condanna del figlio di Chiariello, Alberto, anch’egli avvocato, a tre anni e un mese, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. Anche Danilo Pietro Della Malva, coinvolto nel processo e successivamente diventato collaboratore di giustizia, è stato condannato a due anni e otto mesi.
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