Il braccio di ferro tra il Comune di Bari e la società sportiva SSC Bari continua senza cedimenti da parte del primo cittadino Vito Leccese. Lo scontro riguarda il futuro della squadra biancorossa, retrocessa in Serie C, e le modalità per l’uso dello stadio San Nicola in vista della prossima stagione. In particolare, il sindaco ha chiesto alla famiglia De Laurentiis di presentare un progetto chiaro per la vendita del club, condizione necessaria per il rilascio della disponibilità dell’impianto.
Intervistato a margine dell’evento ‘Women and the City’, Leccese ha sottolineato che la sua posizione non è cambiata: “Ho chiesto rispetto per la città, per le istituzioni e per il popolo di Bari, che ha un legame fortissimo con la squadra”, ha dichiarato. Il sindaco ha precisato di aver scritto due lettere pubbliche per rendere nota la sua posizione, respingendo le accuse di populismo: “Io non sono un tifoso, ma parlo come sindaco che rappresenta la comunità e interpreta il sentimento collettivo in seguito alla retrocessione”.
Senza la firma di Leccese, la SSC Bari starebbe valutando alternative fuori dal capoluogo pugliese per le gare interne, inclusa la possibilità di disputare le partite nello stadio ‘Tonino D’Angelo’ di Altamura, casa della squadra locale anch’essa in Serie C. Il termine ultimo per indicare un impianto è fissato al 16 giugno, con conseguenze pesanti fino all’esclusione dal campionato per la società barese in caso di mancato rispetto del termine.
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