La chiusura temporanea della tratta ferroviaria tra Caserta e Foggia, prevista dal 10 al 30 giugno, torna ad alimentare le discussioni sui lavori della linea Bari-Napoli ad Alta Velocità/Alta Capacità. L’interruzione del traffico ferroviario avrà effetti significativi sia sui collegamenti regionali sia sui convogli a lunga percorrenza, con inevitabili ripercussioni per pendolari, studenti, turisti e imprese.
Il blocco della circolazione ferroviaria rappresenta uno dei passaggi più delicati del progetto infrastrutturale che interessa il collegamento tra Puglia e Campania. Durante le settimane di sospensione, infatti, numerosi treni subiranno variazioni di percorso, cancellazioni o rallentamenti, complicando ulteriormente gli spostamenti nel Mezzogiorno.
Ad intervenire con toni critici è stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha evidenziato le difficoltà che cittadini e attività economiche saranno costretti ad affrontare. Secondo il primo cittadino, il Sud continua a subire le conseguenze di una rete infrastrutturale considerata insufficiente e penalizzante rispetto ad altre aree del Paese.
Leccese ha sottolineato come, per quasi un mese, i collegamenti tra Bari e Napoli risulteranno fortemente compromessi, con effetti che potrebbero incidere sul turismo e sull’economia di due regioni strategiche del Mezzogiorno. Il sindaco ha parlato di una situazione non più sostenibile, ribadendo che nel 2026 non dovrebbe essere così complesso spostarsi tra due grandi città del Sud Italia.
La questione riporta al centro anche il confronto politico sull’effettiva natura dell’opera ferroviaria. Nei mesi scorsi, infatti, si era acceso un dibattito tra il sindaco di Bari e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. Al centro della discussione la definizione stessa del progetto Bari-Napoli, che secondo Leccese non possiederebbe tutte le caratteristiche necessarie per essere classificato come vera linea ad Alta Velocità, ma piuttosto come infrastruttura ad Alta Capacità.
Dal canto suo, il ministro Salvini aveva difeso il piano degli investimenti, ricordando le ingenti risorse destinate negli ultimi anni alla modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie pugliesi e del Sud Italia. Il confronto aveva già acceso il dibattito sulla necessità di migliorare concretamente i tempi di percorrenza e la qualità dei servizi ferroviari nel Mezzogiorno.
Oltre ai disagi ferroviari, il sindaco barese ha richiamato l’attenzione anche sulla situazione dei collegamenti aerei. Secondo Leccese, i lavori infrastrutturali sono fondamentali e attesi da tempo, ma non possono trasformarsi in un peso esclusivamente a carico dei cittadini senza l’attivazione di soluzioni alternative realmente efficaci.
Il timore espresso dall’amministrazione comunale è quello di un ulteriore isolamento della Puglia, proprio in una fase in cui si continua a discutere di sviluppo territoriale e rilancio economico del Sud. Per questa ragione è stata avanzata la richiesta di interventi straordinari capaci di favorire collegamenti aerei più accessibili durante il periodo di stop ferroviario.
Pur riconoscendo i limiti d’intervento sulle tariffe applicate dalle compagnie private, il Comune di Bari ritiene necessario individuare forme di sostegno e incentivi per garantire ai viaggiatori alternative sostenibili sul piano economico e logistico. L’obiettivo sarebbe quello di evitare ulteriori difficoltà per lavoratori, studenti e famiglie che ogni giorno si spostano tra le diverse regioni del Sud.
La sospensione della tratta Caserta-Foggia rappresenta dunque un nuovo banco di prova per il sistema dei trasporti meridionale. I lavori sulla linea Bari-Napoli vengono considerati strategici per il futuro della mobilità, ma al tempo stesso continuano a generare polemiche legate ai tempi di realizzazione, alla gestione dei disagi e alla mancanza di collegamenti sostitutivi adeguati.
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