Bari, Leccese chiede chiarezza sulla multiproprietà nel calcio

Il sindaco invita i candidati Figc a prendere posizione sulla scadenza del 2028

Il futuro della Ssc Bari torna al centro del dibattito nazionale, con il sindaco Vito Leccese che solleva preoccupazioni sulla gestione della squadra biancorossa nell’ambito della multiproprietà. In una lettera inviata ai candidati alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Giovanni Malagò e Giancarlo Abete, Leccese ha chiesto un “impegno chiaro” affinché non venga prorogata la scadenza del 1° luglio 2028 prevista per la gestione di più club da parte della stessa proprietà.

Il nodo della questione riguarda la Filmauro, società proprietaria sia del Bari che del Napoli in Serie A. Dopo la retrocessione della squadra pugliese in Serie C, maturata ai play-out contro il Südtirol, il club barese rischierebbe di rimanere ancora due stagioni sotto la stessa proprietà del club campano, una condizione che il Comune e i tifosi considerano ormai insostenibile.

Nei giorni successivi alla retrocessione, il sindaco aveva chiesto un incontro con Luigi De Laurentiis, presidente della Ssc Bari, per ottenere chiarimenti sul piano industriale del club. La richiesta non ha ricevuto risposta, dando il via a uno scambio di comunicazioni formali via pec tra il Comune e la società. Parallelamente, resta in sospeso il bando per la concessione quinquennale dello stadio San Nicola, per il quale il Bari è l’unica società ad aver presentato domanda.

Nonostante ciò, Leccese ha confermato che non ci sarà alcuna proroga della precedente concessione dello stadio, pur autorizzando lo svolgimento di cinque concerti estivi, dimostrando un approccio equilibrato tra gestione sportiva e attività culturali. Questa decisione arriva dopo una serie di confronti con i capigruppo del Consiglio comunale e rappresentanti della tifoseria organizzata.

In una precedente comunicazione inviata al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, il 15 dicembre scorso, Leccese aveva già espresso l’urgenza di non prorogare la scadenza della multiproprietà, o addirittura di anticiparla. “La retrocessione del Bari in Serie C dimostra concretamente il danno che può causare una multiproprietà, soprattutto quando uno dei due club finisce ai margini delle priorità della proprietà comune”, scriveva il sindaco.

Leccese ha ribadito la sua preoccupazione rispetto a possibili modifiche normative che renderebbero meno rigida la regolamentazione della multiproprietà, sottolineando come i futuri vertici del calcio italiano debbano chiarire la loro posizione prima del voto del 22 giugno. “Questa lettera interpreta il sentimento di una città che attende risposte e un progetto sportivo concreto”, ha aggiunto.

Intanto, i tifosi del Bari hanno intensificato le pressioni sul patron della Filmauro, Aurelio De Laurentiis, acquistando nuovamente una pagina de La Gazzetta del Mezzogiorno per invitare la società a cedere il club al più presto.

Redazione

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