Nel dibattito acceso attorno al futuro dello stadio San Nicola e della SSC Bari, il sindaco Vito Leccese è tornato a intervenire con un lungo messaggio sui social dopo la conferenza stampa di ieri. L’obiettivo è quello di chiarire la propria posizione e rispondere alle critiche arrivate da stampa, tifosi e opinione pubblica, soprattutto in merito all’accordo con la proprietà del club biancorosso.
Al centro della vicenda c’è la decisione del Comune di concedere l’utilizzo dell’impianto sportivo anche dopo la scadenza della precedente gestione, ma solo a fronte di precise condizioni. Secondo quanto spiegato da Leccese, la SSC Bari avrebbe accettato tre impegni ritenuti fondamentali dall’amministrazione: la riorganizzazione della governance con un nuovo management incaricato della cessione del club, l’avvio di un percorso di advisoring con apertura di una data room per potenziali acquirenti e la creazione di un comitato di garanzia indipendente.
In questo contesto, il sindaco ha voluto respingere con decisione l’idea di aver subito pressioni dalla famiglia De Laurentiis. Nelle sue parole, infatti, nelle settimane precedenti la società aveva richiesto la disponibilità dello stadio senza presentare un progetto chiaro sul futuro. Per questo motivo il Comune avrebbe imposto condizioni stringenti, culminate in un punto considerato centrale: l’impegno formale alla cessione della società entro il 2028, indipendentemente dalle evoluzioni normative sulla multiproprietà.
Una parte significativa dell’intervento riguarda anche il tema della possibile esclusione del club dallo stadio. Leccese ha affrontato direttamente le critiche di chi avrebbe voluto una linea più dura nei confronti della proprietà. Il sindaco ha chiarito che “un sindaco non può far fallire una società privata”, sottolineando i rischi legali di una decisione di diniego dell’impianto. Un eventuale rifiuto, infatti, avrebbe potuto esporre il Comune a contenziosi con elevate probabilità di soccombenza.
Oltre all’aspetto giuridico, il primo cittadino ha evidenziato anche le possibili conseguenze sportive e sociali di una scelta estrema. Un fallimento del club, ha spiegato, aprirebbe scenari incerti per il calcio cittadino, con il rischio concreto di una ripartenza dai campionati dilettantistici e senza certezze sulla presenza di nuovi investitori disposti a sostenere un progetto di rilancio.
Parallelamente, Leccese ha riconosciuto che gli impegni sottoscritti dalla proprietà non hanno valore coercitivo dal punto di vista legale. Tuttavia, ha ribadito che la loro formalizzazione rappresenta un passaggio politico e istituzionale rilevante. Proprio per questo motivo viene attribuito un ruolo centrale al comitato di garanzia, che sarà composto da figure indipendenti con il compito di monitorare l’intero processo e riferire costantemente alla città.
Il sindaco ha insistito sulla necessità di una vigilanza condivisa, sottolineando come la trasparenza del percorso sia un elemento decisivo per la credibilità dell’operazione. Il comitato avrà infatti il compito di verificare l’effettivo rispetto degli impegni presi e di mantenere un flusso informativo costante verso la cittadinanza.
A chiusura del suo intervento, Leccese ha voluto ribadire la propria linea di responsabilità istituzionale, invitando i cittadini a mantenere alta l’attenzione sul processo in corso. “Non vi chiedo di fidarvi di De Laurentiis. Vi chiedo di tenere gli occhi aperti insieme a me”, ha concluso il sindaco, confermando la volontà di proseguire nel monitoraggio della situazione e di tutelare l’interesse pubblico legato al futuro dello stadio e della squadra.
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