La mancanza di medici per il servizio di emergenza 118 sta diventando un problema sempre più grave nella provincia di Bari, in particolare nell’Area 2 dell’Asl, che comprende i Comuni di Noci, Putignano, Alberobello e Locorotondo. Attualmente, sono operativi solo 7 medici, a fronte di un fabbisogno minimo di 20 professionisti. Per far fronte ai turni scoperti, si è reso necessario il supporto del personale proveniente dall’Area 3, che comprende Gioia del Colle e Turi.
La denuncia e l’allarme della Regione
A sollevare la questione è stata la vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, Lucia Parchitelli, che ha parlato di una situazione senza precedenti:
“Quella che stiamo vivendo è una vera e propria emergenza, certificata anche durante l’audizione in Commissione Sanità. I giovani medici non scelgono il 118 e questo sta creando una situazione insostenibile”, ha dichiarato.
La consigliera ha inoltre sottolineato come le risposte ricevute finora non siano soddisfacenti, e ha chiesto l’intervento immediato dell’Assessore alla Sanità per studiare un nuovo modello organizzativo in grado di garantire un servizio d’emergenza efficiente.
Le possibili soluzioni
La carenza di medici per il 118 è un problema che interessa tutte le Asl pugliesi, e secondo Parchitelli è arrivato il momento di pensare a un nuovo sistema che possa rendere la professione più attrattiva e garantire una copertura sanitaria adeguata ai cittadini.
“Se i medici non ci sono, allora è necessario rivedere l’organizzazione del servizio e trovare soluzioni che possano assicurare un 118 efficiente e di qualità”, ha concluso la consigliera.
La Commissione Sanità della Regione Puglia sta ora lavorando per individuare interventi urgenti, nella speranza di scongiurare il rischio di turni scoperti e un conseguente peggioramento del servizio di emergenza sul territorio.
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