La città di Bari ha consolidato il proprio ruolo di punto di riferimento per il motorismo storico grazie alla nona edizione della Rievocazione del Gran Premio, conclusasi domenica 26 aprile con numeri significativi in termini di partecipazione e interesse. L’evento ha richiamato oltre 50mila persone, distribuite tra il borgo antico e il lungomare, trasformando il centro urbano in un grande palcoscenico dedicato ai motori e alla tradizione automobilistica.
Tra i momenti più rilevanti della manifestazione si è distinta la competizione ufficiale, inserita nel circuito nazionale ASI, che ha visto la partecipazione di 55 vetture d’epoca provenienti sia dall’Italia sia da diversi Paesi europei. I modelli storici hanno animato la gara di regolarità articolata in tre manches, sviluppata lungo un tracciato che ha attraversato alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Il percorso, partendo da piazza della Libertà, ha toccato corso Vittorio Emanuele, il Teatro Margherita, il lungomare e il Castello Svevo, offrendo un connubio tra patrimonio culturale e spettacolo sportivo.
Il momento inaugurale ha visto la partecipazione delle istituzioni locali e di figure di rilievo del settore. Il sindaco Vito Leccese, insieme al presidente dell’Old Cars Club Antonio Durso, ha dato il via ufficiale alla manifestazione, affiancato da un ospite d’eccezione: Emerson Fittipaldi. Il due volte campione del mondo di Formula 1 ha rappresentato un elemento di forte richiamo mediatico e simbolico, contribuendo ad accrescere il prestigio dell’iniziativa.
L’intera area del circuito, inclusi paddock e zone dedicate al pubblico, è stata caratterizzata da un’atmosfera dinamica e coinvolgente. Gli appassionati hanno potuto seguire ogni fase della gara grazie alla narrazione degli speaker presenti lungo il percorso, mentre la varietà delle auto in gara ha attirato l’attenzione di un pubblico eterogeneo, composto da esperti e curiosi.
Per quanto riguarda i risultati sportivi, la vittoria è stata conquistata dall’equipaggio formato da Sergio Schiavon ed Emanuela Toninato, che hanno gareggiato a bordo di una Chiribiri Monza Sport del 1924, risultata anche la vettura più antica in competizione. Alle loro spalle si sono posizionati Nicola Chiurlia, Ferruccio Fontanella, Nicola Sculco e Giovanni Dolcetta, confermando l’alto livello tecnico dei partecipanti.
Il bilancio complessivo della manifestazione è stato accolto con soddisfazione dagli organizzatori e dalle istituzioni coinvolte. Antonio Durso, presidente dell’Old Cars Club, ha definito l’edizione appena conclusa come un “evento dei record”, sottolineando l’importanza del contributo fornito dalle autorità e dalle forze dell’ordine per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
Anche l’Automotoclub Storico Italiano ha evidenziato il valore culturale dell’iniziativa, rimarcando come eventi di questo tipo favoriscano la diffusione della conoscenza del motorismo storico presso un pubblico sempre più ampio. La rievocazione barese si è dunque confermata non solo come appuntamento sportivo, ma anche come occasione di promozione turistica e valorizzazione del territorio.
Nel complesso, la manifestazione ha saputo integrare tradizione, spettacolo e partecipazione, rafforzando l’identità di Bari come città capace di ospitare eventi di rilievo nazionale e internazionale legati al mondo dei motori storici.
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