Il Comune di Bari si prepara ad attivare un servizio domiciliare per il deposito delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat), il cosiddetto testamento biologico. La misura è stata approvata dal Consiglio comunale attraverso un ordine del giorno presentato dalla consigliera Angela Perna, presidente della Commissione Pari Opportunità.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di garantire anche ai cittadini impossibilitati a spostarsi la possibilità di depositare le proprie Dat, documento con cui ogni maggiorenne può esprimere in anticipo le volontà relative a cure, trattamenti sanitari e accertamenti diagnostici.
Il servizio sarà rivolto a persone con disabilità o gravi problemi di salute che non riescono a raggiungere gli uffici comunali pur essendo pienamente capaci di intendere e di volere. Il Comune definirà un protocollo operativo con modalità di richiesta, appuntamenti e procedure da seguire nel rispetto della normativa vigente.
Il progetto partirà in forma sperimentale e potrebbe essere attivato uno o due giorni al mese. Prevista anche una campagna informativa dedicata soprattutto alle persone fragili e con difficoltà motorie.
“È un’iniziativa importante perché punta a garantire a tutti i cittadini la parità di accesso a questo diritto”, ha spiegato Angela Perna, sottolineando il confronto avviato con l’associazione Luca Coscioni e gli uffici comunali per la realizzazione del servizio.
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