Nella notte tra ieri e oggi si ĆØ registrato un nuovo episodio di criminalitĆ ai danni di uno sportello automatico. A essere preso di mira ĆØ stato il bancomat della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Adelfia, dove unāesplosione violenta ha svegliato i residenti della zona intorno alle 2:50. Lāazione, secondo le prime informazioni raccolte, presenta caratteristiche riconducibili alla cosiddetta tecnica della marmotta, giĆ utilizzata in altri recenti assalti simili.
La deflagrazione ha provocato momenti di forte allarme e ha interessato direttamente la struttura dellāistituto di credito. Le prime ricostruzioni indicano che il commando avrebbe agito in modo rapido, colpendo lo sportello Atm e facendo detonare un ordigno inserito nella fessura del dispositivo.
Danni e conseguenze sullāedificio
Lāesplosione ha prodotto danni ingenti non solo alla parte esterna del bancomat, ma anche agli ambienti interni della filiale bancaria. La forza della deflagrazione avrebbe inoltre coinvolto le strutture circostanti, con effetti visibili anche sulle aree adiacenti allāistituto.
I residenti hanno riferito di aver percepito un boato molto forte, seguito da vibrazioni che hanno interessato le abitazioni vicine. In attesa di una quantificazione ufficiale, si sta valutando lāentitĆ complessiva dei danni strutturali e dei costi di ripristino.
ModalitĆ dellāazione e tecnica utilizzata
Gli inquirenti stanno concentrando lāattenzione sulla modalitĆ operativa del colpo, che sembra ricalcare uno schema giĆ osservato in precedenti episodi. La tecnica della marmotta, infatti, prevede lāinserimento di un ordigno esplosivo allāinterno del bancomat per forzarne lāapertura e accedere rapidamente al denaro contenuto.
In questo caso, il gruppo avrebbe agito con estrema velocitĆ , mirando direttamente alla parte esterna dello sportello automatico. Lāobiettivo sarebbe stato quello di massimizzare lāeffetto dellāesplosione e ridurre i tempi di intervento delle forze dellāordine.
Indagini in corso e verifiche sul bottino
Sul posto sono intervenuti immediatamente gli investigatori per avviare i rilievi tecnici e raccogliere elementi utili alle indagini. Uno degli aspetti ancora da chiarire riguarda lāeventuale riuscita del colpo: non ĆØ infatti confermato se i responsabili siano riusciti a sottrarre denaro dal bancomat prima o dopo lāesplosione.
Le forze dellāordine stanno inoltre analizzando le immagini delle eventuali telecamere di sorveglianza presenti nella zona, oltre a confrontare questo episodio con una serie di assalti analoghi avvenuti di recente in diverse aree del territorio. Lāipotesi al vaglio ĆØ che possa trattarsi di un possibile collegamento con altri colpi attribuiti a uno stesso gruppo criminale.
Un fenomeno in crescita
Lāepisodio di Adelfia si inserisce in un contesto più ampio di attacchi ai bancomat che, negli ultimi tempi, hanno mostrato dinamiche ricorrenti e una certa organizzazione da parte dei commando. Lāutilizzo di esplosivi e la rapiditĆ dāazione rappresentano elementi comuni che rendono questi episodi particolarmente complessi da prevenire.
Le autorità stanno rafforzando i controlli e le misure di sicurezza sugli sportelli automatici, soprattutto nelle ore notturne, quando il rischio di attacchi risulta più elevato.
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