Amiu Bari, Bozzo chiede un cambio di rotta nella gestione dell’azienda

Il consigliere comunale del Pd sollecita una revisione del modello organizzativo e pone l’attenzione sulla pulizia della città, sulle condizioni degli operatori e sull’impiego delle risorse

La gestione dell’igiene urbana a Bari torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è Antonio Bozzo, consigliere comunale del Partito democratico, che invita l’amministrazione a valutare con attenzione l’attuale organizzazione di Amiu e i risultati ottenuti sul territorio. Secondo il consigliere, sarebbe necessario arrivare anche a una profonda revisione dei vertici qualora l’attuale modello non fosse in grado di garantire gli standard richiesti.

Al centro delle osservazioni di Bozzo c’è innanzitutto la qualità della pulizia delle strade e degli spazi pubblici, considerata non ancora adeguata alle necessità del capoluogo pugliese. Una situazione che, secondo il rappresentante del centrosinistra, dovrebbe essere analizzata anche tenendo conto delle risorse pubbliche destinate al servizio.

Per l’anno in corso, infatti, la somma destinata ad Amiu per le attività di raccolta e spazzamento supera gli 8 milioni di euro, mentre nell’anno precedente si attestava intorno ai 7 milioni. L’incremento delle risorse, sostiene Bozzo, dovrebbe quindi tradursi in un miglioramento concretamente percepibile dai cittadini.

Il consigliere concentra poi l’attenzione sull’organizzazione interna dell’azienda e, in particolare, sulle scelte relative al personale. Da una parte, evidenzia la presenza di operatori impegnati quotidianamente sul territorio che continuerebbero a lavorare part time o in situazioni di precarietà; dall’altra, segnala l’ingresso di nuove figure collocate nei livelli più elevati dell’organizzazione, comprese professionalità tecniche e addetti alla comunicazione.

Bozzo non mette in discussione l’utilità delle competenze specialistiche, ma ritiene che le priorità aziendali dovrebbero partire dal rafforzamento di chi svolge materialmente il servizio nelle strade. La valorizzazione degli operatori, secondo il consigliere, dovrebbe diventare uno degli elementi centrali di un eventuale nuovo modello gestionale, perché sono proprio i lavoratori a rappresentare quotidianamente Amiu nel rapporto con la città.

Un altro punto riguarda le difficoltà operative riscontrate in diversi quartieri. Secondo quanto denunciato dal consigliere, la programmazione delle ferie potrebbe determinare carenze di personale e lasciare alcune aree con una copertura insufficiente del servizio. A questa criticità si aggiungerebbero i problemi dello spazzamento meccanizzato.

La situazione sarebbe particolarmente complessa nelle zone centrali di Bari, dove la presenza delle automobili parcheggiate lungo le strade può limitare l’efficacia dei mezzi utilizzati per la pulizia. Bozzo ricorda di avere già affrontato la questione anche durante la sua esperienza alla presidenza della Commissione Igiene, sostenendo che le problematiche segnalate non avrebbero ancora trovato una soluzione definitiva.

Nel quadro tracciato dal consigliere rientra anche la gestione della raccolta porta a porta. Il sistema, secondo Bozzo, finirebbe per dipendere in misura eccessiva dall’impegno personale di operatori e autisti, chiamati a sostenere carichi di lavoro crescenti e a operare con un supporto organizzativo ritenuto insufficiente. Una condizione che potrebbe incidere inevitabilmente sull’efficienza complessiva del servizio.

Da queste considerazioni nasce la richiesta politica di verificare se l’attuale struttura di Amiu sia effettivamente coerente con l’obiettivo di migliorare la pulizia urbana. Per Bozzo non sarebbe sufficiente aumentare strutture, incarichi o livelli dirigenziali se questi interventi non producono risultati visibili sul territorio.

Il consigliere richiama inoltre il tema della percezione della pulizia della città, questione che, sottolinea, era stata riconosciuta come problematica anche dal sindaco fin dall’inizio del mandato. Proprio per questo, secondo Bozzo, sarebbe necessario verificare se le scelte organizzative adottate siano realmente efficaci oppure se sia arrivato il momento di intervenire in maniera più radicale.

La proposta è quindi quella di aprire una discussione sulla guida di Amiu, senza escludere, qualora fosse ritenuto necessario, un azzeramento del management e la costruzione di un nuovo assetto. Il modello indicato dal consigliere dovrebbe puntare maggiormente sulla qualità delle prestazioni offerte ai cittadini, sul rafforzamento del personale operativo e su una struttura organizzativa più snella.

Il messaggio politico è dunque rivolto alle priorità future dell’azienda: i risultati di Amiu, nella visione espressa da Bozzo, devono essere valutati principalmente attraverso le condizioni delle strade e la qualità quotidiana del servizio, più che attraverso la dimensione della struttura amministrativa e dirigenziale.

Redazione

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