La comunità di Alberobello si è espressa attraverso il referendum consultivo sullo spostamento del mercato non alimentare, uno strumento di partecipazione diretta che ha coinvolto i cittadini in una decisione legata alla gestione del tessuto urbano e commerciale della città.
La consultazione si è svolta domenica 14 giugno e ha rappresentato un momento significativo di confronto tra amministrazione e popolazione, confermando la volontà di valorizzare gli strumenti di democrazia partecipata.
I risultati del voto e la vittoria del no
L’esito delle urne ha sancito la vittoria del NO allo spostamento del mercato non alimentare, con una chiara maggioranza dei consensi.
Su un totale di 8.425 aventi diritto al voto, hanno partecipato alla consultazione 1.293 elettori, pari a circa il 15% dell’elettorato.
Lo scrutinio ha prodotto il seguente risultato:
- NO: 756 voti (71%)
- SÌ: 307 voti (29%)
- Schede bianche: 210
- Schede nulle: 20
Un risultato netto che indica l’orientamento prevalente della cittadinanza rispetto alla proposta di trasferimento del mercato.
La posizione del sindaco e dell’amministrazione
Il sindaco di Alberobello, Francesco De Carlo, ha sottolineato l’importanza del percorso partecipativo che ha portato alla consultazione, evidenziando come la decisione dei cittadini rappresenti un elemento centrale per le future scelte amministrative.
L’amministrazione ha ribadito l’impegno a garantire equilibrio tra le esigenze degli operatori commerciali, dei residenti e dei visitatori, nel rispetto dell’esito referendario.
Il clima di confronto civile che ha accompagnato tutto il processo è stato valutato positivamente dal Comune, che ha evidenziato la qualità del dibattito pubblico.
Il ruolo del mercato per la città di Alberobello
Secondo l’assessore alle Attività Produttive, Luca De Felice, il mercato non alimentare rappresenta una componente importante dell’economia locale e della vita sociale della città.
Nel corso del dibattito sono emerse posizioni differenti, tutte considerate legittime dall’amministrazione, che ora dovrà tradurre l’esito del referendum in azioni concrete e coerenti con la volontà espressa dagli elettori.
L’obiettivo dichiarato resta quello di migliorare organizzazione, funzionalità e attrattività del mercato, mantenendolo come elemento centrale del sistema economico cittadino.
I prossimi passaggi amministrativi dopo il referendum
Nei prossimi giorni l’amministrazione comunale presenterà gli indirizzi operativi che seguiranno l’esito della consultazione. Il percorso prevede l’analisi in Consiglio comunale e la definizione delle eventuali misure necessarie per l’attuazione della decisione popolare.
Il referendum segna così un passaggio significativo nel rapporto tra cittadini e istituzioni, rafforzando il ruolo della partecipazione diretta nelle scelte di interesse pubblico.
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