Alberobello, Brindisi e Gallipoli capitali della cultura pugliese 2026

La Regione Puglia assegna il riconoscimento ai tre Comuni finalisti della candidatura a Capitale italiana della Cultura e stanzia complessivamente 300mila euro per sostenere i programmi culturali.

Alberobello, Brindisi e Gallipoli sono le Capitali della Cultura di Puglia 2026. La giunta regionale ha assegnato il titolo ai tre Comuni, arrivati alle fasi finali della candidatura a Capitale italiana della Cultura, destinando complessivamente 300mila euro, 100mila per ciascuna amministrazione.

Il finanziamento permetterà di realizzare una parte dei programmi culturali elaborati in occasione della candidatura nazionale. Le attività, finanziate attraverso il bilancio autonomo della Regione Puglia, dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.

Per Alberobello, il contributo sosterrà alcune iniziative di “Pietramadre 2026”, progetto di cui il Comune è capofila insieme a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare.

Il programma punta a rafforzare la collaborazione tra i quattro territori attraverso festival, concerti, spettacoli, proiezioni, incontri letterari e scientifici, laboratori e altri appuntamenti culturali. Sono previste 15 macro-iniziative e oltre 50 eventi, con una partecipazione stimata di circa 35mila persone.

L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale e coinvolgere residenti e visitatori, trasformando il percorso della candidatura in un calendario concreto di iniziative condivise.

L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza, Silvia Miglietta, ha evidenziato il valore del percorso compiuto dai Comuni finalisti, sottolineando come la candidatura a Capitale italiana della Cultura abbia rappresentato un’importante occasione di progettazione e collaborazione.

I programmi delle tre Capitali della Cultura di Puglia puntano infatti su partecipazione, valorizzazione del patrimonio e collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e operatori del territorio.

Per Alberobello il riconoscimento assume un significato particolare anche per la coincidenza con il trentennale UNESCO. L’assessora comunale alla Cultura e alle Manifestazioni, Valeria Sabatelli, ha sottolineato l’importanza di utilizzare questa occasione per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, favorendo al tempo stesso il dialogo e la coesione della comunità.

Redazione

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