Nel carcere di Bari un episodio di violenza ha messo in luce le difficili condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria. Un detenuto quarantenne ha aggredito un agente, causandogli lesioni al volto e al corpo. Questo grave incidente ĆØ stato portato all’attenzione pubblica dal segretario del Sappe Puglia, Federico Pilagatti, e riportato dall’agenzia Lapresse.
L’agente, colpito duramente, ha ricevuto una prognosi di dieci giorni, escludendo eventuali complicazioni. Questo incidente sottolinea non solo il pericolo intrinseco di tale professione ma anche la crescente tensione e stress a cui sono sottoposti gli operatori nelle strutture carcerarie, in particolare nella casa circondariale di Bari.
Il Sappe ha denunciato ripetutamente la situazione critica che affrontano gli agenti, enfatizzando la necessitĆ di un ambiente di lavoro più sicuro e protetto. A questa voce si unisce anche quella della Fns Cisl Puglia. Il segretario generale regionale aggiunto, Giannicola Girone, descrive l’aggressione come “gravissima”, evidenziando la pericolositĆ del lavoro dei poliziotti penitenziari. Secondo Girone, ĆØ fondamentale che ogni operatore possa svolgere il proprio ruolo in un ambiente che garantisca la massima sicurezza.
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