Momenti di paura in una stazione di servizio di Bari, dove due persone a bordo di una moto avevano fatto irruzione nel piazzale, dando vita a un’intimidazione armata ai danni di alcuni giovani seduti ai tavolini. Le immagini dell’episodio, diffuse dalla Procura della Repubblica di Bari, documentano una scena particolarmente inquietante: il passeggero del mezzo, dopo essere sceso dalla moto, aveva estratto una pistola, puntandola nella direzione dei ragazzi presenti.
La reazione dei giovani era stata immediata. Alla vista dell’arma, i presenti avevano abbandonato i tavolini e si erano allontanati rapidamente, cercando riparo per evitare possibili conseguenze. L’azione, caratterizzata dall’esibizione di una pistola in un luogo frequentato da persone, aveva provocato momenti di forte tensione.
L’episodio risale al 9 settembre 2024 e costituisce uno dei tre fatti ricostruiti dagli investigatori nell’ambito di una più ampia attività d’indagine sulle attività di un gruppo ritenuto riconducibile al clan Parisi-Palermiti, realtà criminale operante nel territorio barese.
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione investigativa, l’incursione non sarebbe proseguita grazie al passaggio di una pattuglia della Polizia. La presenza della volante avrebbe infatti interrotto l’azione dei due soggetti, che, accortisi dell’arrivo delle forze dell’ordine, si erano rapidamente allontanati a bordo della moto.
Il sopraggiungere della pattuglia avrebbe quindi impedito che la situazione potesse ulteriormente degenerare, ponendo fine all’episodio prima che si verificassero ulteriori conseguenze.
Le immagini diffuse dagli inquirenti rappresentano un elemento importante per documentare la dinamica dell’accaduto e ricostruire i comportamenti dei soggetti coinvolti. Nel filmato si contraddistinguono infatti le fasi dell’arrivo della moto, la discesa del passeggero e l’esibizione dell’arma nei confronti delle persone presenti nell’area della stazione di servizio.
L’incursione armata rientra nel quadro investigativo che ha portato all’esecuzione di sette arresti nei confronti di persone ritenute appartenenti o vicine al gruppo riconducibile al clan Parisi-Palermiti.
L’indagine ha preso in esame tre distinti episodi, per i quali gli investigatori hanno ricostruito condotte caratterizzate da intimidazioni e violenze. Tra i fatti contestati figura anche quanto accaduto in occasione del concerto di Gigi D’Alessio al Palaflorio di Bari.
In quella circostanza, l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulle violenze verificatesi agli ingressi della struttura, dove si sarebbero registrati comportamenti intimidatori nei confronti delle persone presenti.
Per l’incursione nella stazione di servizio e per gli episodi di violenza legati alla gestione degli accessi al concerto è stata contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.
I sette arresti rappresentano uno sviluppo dell’indagine, che ha riunito episodi distinti accomunati, secondo l’ipotesi accusatoria, dall’utilizzo di modalità riconducibili al metodo mafioso.
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