Povertà in Puglia, l’allarme di Coldiretti: oltre un terzo della popolazione a rischio

Secondo i dati Istat il 37,7% dei pugliesi è esposto al rischio di povertà o esclusione sociale. Torna la “spesa sospesa” nei mercati Campagna Amica per sostenere le famiglie in difficoltà

La povertà resta una delle principali emergenze sociali in Puglia. Secondo i dati Istat, il 37,7% della popolazione regionale risulterebbe a rischio di povertà o esclusione sociale, una percentuale superiore alla media nazionale.

In occasione della Giornata mondiale della Carità, che si celebra il 5 settembre, torna anche l’iniziativa della “spesa sospesa” promossa da Coldiretti Puglia nei mercati contadini di Campagna Amica.

Il progetto permette ai cittadini di contribuire concretamente al sostegno delle persone in difficoltà attraverso donazioni alimentari o contributi destinati all’acquisto di prodotti da distribuire alle famiglie più fragili.

Un dato superiore alla media italiana

Il quadro delineato da Coldiretti si basa sul Rapporto Sdgs 2025 dell’Istat.

L’indicatore considera diverse situazioni di disagio: dalle famiglie con rischio di povertà economica alle condizioni di grave deprivazione materiale e sociale, fino ai nuclei con una bassa intensità lavorativa.

In Puglia la quota raggiunge il 37,7%, mentre la media italiana si ferma al 23,1%.

Secondo Coldiretti, il dato evidenzia una condizione di vulnerabilità economica ancora significativa e la necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno alle comunità.

La solidarietà passa anche dal cibo

L’iniziativa della spesa sospesa nasce con l’obiettivo di aiutare chi ha difficoltà nell’accesso ai beni alimentari.

Nei mercati contadini di Campagna Amica i cittadini possono scegliere di:

  • lasciare un contributo economico per l’acquisto di alimenti;
  • donare direttamente prodotti destinati alle famiglie in difficoltà.

Il sostegno raccolto viene poi utilizzato per garantire un aiuto concreto alle persone che attraversano periodi di fragilità.

Le nuove forme di difficoltà economica

Secondo Coldiretti Puglia, il problema non riguarda soltanto chi vive in condizioni di povertà estrema.

Sempre più spesso la difficoltà coinvolge anche famiglie che devono affrontare:

  • redditi insufficienti;
  • lavoro precario o discontinuo;
  • aumento del costo della vita.

 

Redazione

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