Un nuovo acquazzone su Bari ha riportato lo stesso scenario già visto in passato sulla spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, dove è scattato nuovamente il divieto di balneazione. Dopo il temporale della serata del 20 giugno, la Polizia Locale ha disposto la chiusura dell’accesso al mare attraverso l’installazione di transenne lungo la battigia.
La misura si è resa necessaria a seguito delle piogge intense che hanno interessato la città, in conseguenza delle quali è stata attivata la procedura di gestione delle acque reflue. Come avviene in questi casi, è stata disposta l’apertura della condotta fognaria “Matteotti”, con il conseguente sversamento in mare per evitare sovraccarichi del sistema.
Una situazione che, secondo residenti e attivisti, si ripete ormai da anni con una certa frequenza. Il comitato dei cittadini della spiaggia ha più volte denunciato la criticità del sistema, definendo con ironia una vera e propria “tradizione” i divieti di balneazione che scattano dopo ogni forte pioggia.
Non è la prima volta che si verifica un episodio simile: già alcune settimane fa, dopo un altro acquazzone, la spiaggia era stata chiusa alla balneazione, con conseguenti proteste e iniziative simboliche da parte dei cittadini, tra cui una catena umana organizzata lungo la battigia per sensibilizzare l’opinione pubblica.
Il divieto attuale dovrebbe avere una durata limitata, legata ai tempi necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza delle acque. Tuttavia, la problematica resta strutturale e ricorrente, con impatti sia sulla fruizione della spiaggia da parte dei residenti sia sull’immagine turistica della città.
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