Dopo circa un mese di detenzione in Libia, gli attivisti italiani Domenico “Nico” Centrone e Dina Alberizia si preparano a fare ritorno in Italia. I due erano stati fermati nel Paese nordafricano insieme a un gruppo di persone dirette verso Gaza nell’ambito della missione umanitaria internazionale Global Sumud Convoy.
La liberazione è arrivata nella giornata di ieri al termine di una complessa attività diplomatica portata avanti dalle autorità italiane. Una volta ottenuto il rilascio, i due cittadini italiani sono stati trasferiti a Tunisi, da dove è previsto l’imbarco su un volo diretto verso l’Italia nelle prossime ore.
Domenico Centrone, 35 anni, originario di Molfetta e docente universitario, e Dina Alberizia, 62 anni, foggiana residente nell’Astigiano, erano diventati il simbolo di una mobilitazione che nelle ultime settimane aveva coinvolto istituzioni, mondo accademico e società civile. Numerosi gli appelli pubblici lanciati per chiedere il loro rilascio, tra cui quelli provenienti dal sindaco di Bari, Vito Leccese, e dall’Università del capoluogo pugliese. Anche il Consiglio regionale aveva espresso il proprio sostegno attraverso l’approvazione di una specifica mozione.
L’annuncio della liberazione ha generato grande emozione tra familiari e sostenitori. A esprimere la gioia della famiglia è stata Maria Rosaria Centrone, sorella del professore molfettese, che ha raccontato il clima di attesa e felicità vissuto dai parenti dopo settimane di preoccupazione.
La data del rientro assume inoltre un significato speciale per la famiglia Centrone. Proprio oggi, infatti, Domenico compie gli anni. Poter festeggiare il compleanno in libertà rappresenta per i suoi cari un motivo di ulteriore sollievo e commozione, dopo settimane segnate dall’incertezza sul suo destino.
Con il trasferimento a Tunisi e il successivo viaggio verso l’Italia, si chiude così una storia che ha tenuto con il fiato sospeso familiari, istituzioni e opinione pubblica. Il ritorno di Domenico Centrone e Dina Alberizia rappresenta l’epilogo di una complessa operazione diplomatica e il sollievo per due cittadini italiani che potranno finalmente riabbracciare i propri cari dopo un mese di detenzione in Libia.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.