Autotrasportatori in protesta a Bari, corteo e presidio sul lungomare

Circa 35 motrici e un centinaio di lavoratori sono attesi nel capoluogo pugliese per chiedere interventi contro il caro gasolio e le difficoltà finanziarie delle imprese. La mobilitazione è promossa dal Consorzio Acar, mentre in provincia proseguono scioperi e blocchi stradali.

La crisi dei costi di gestione e le difficoltà economiche che interessano il comparto della logistica tornano al centro della mobilitazione degli autotrasportatori in provincia di Bari. Una manifestazione con circa 35 motrici e 100 partecipanti è in programma nel capoluogo pugliese, dove i lavoratori del settore intendono richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle problematiche che mettono a rischio la stabilità delle imprese e la regolarità delle attività di trasporto.

L’iniziativa, promossa dal Consorzio Acar, è partita da Altamura alle 8.30. Il convoglio è diretto verso Bari, con l’arrivo previsto intorno alle 9.30. La mobilitazione coinvolge mezzi pesanti e operatori del comparto, uniti dalla richiesta di risposte concrete alle difficoltà che interessano quotidianamente le aziende di autotrasporto.

Il percorso si concluderà con un presidio nei pressi della sede della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare Nazario Sauro. La manifestazione dovrebbe terminare intorno alle 13, secondo il programma comunicato dagli organizzatori.

Caro gasolio e accesso al credito, le richieste del settore

Tra le principali ragioni della protesta figura il costo del carburante, che rappresenta una delle voci più rilevanti nelle spese sostenute dalle imprese che operano nel trasporto delle merci. A questo problema si aggiungono le difficoltà nell’ottenere liquidità, una condizione che può compromettere la capacità delle aziende di affrontare le spese correnti e garantire la continuità del servizio.

Il Consorzio Acar ha spiegato che la mobilitazione nasce con l’obiettivo di portare le criticità del comparto all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica. Gli operatori chiedono misure capaci di incidere sulle difficoltà economiche che stanno interessando le imprese, oltre a un confronto diretto con i rappresentanti regionali.

La richiesta principale è un incontro con il presidente della Regione Puglia, per illustrare le problematiche del settore e individuare possibili interventi a sostegno degli autotrasportatori.

Le conseguenze della crisi, secondo quanto evidenziato dal Consorzio, non si limitano alle singole aziende. Il trasporto su strada svolge infatti un ruolo essenziale nella distribuzione delle merci e nel collegamento tra le attività produttive, i fornitori e i punti vendita. L’aumento dei costi e le difficoltà finanziarie possono quindi ripercuotersi sull’intera filiera economica, con effetti sulle imprese e, indirettamente, sui cittadini.

Sosta dei camion nell’area di Pane e Pomodoro

Per quanto riguarda l’organizzazione della protesta, la sosta principale dei mezzi pesanti è prevista nella zona di Pane e Pomodoro, lungo il lungomare Perotti. Il corteo raggiungerà il capoluogo partendo da Altamura e si concentrerà successivamente nell’area individuata per il presidio.

Gli organizzatori hanno precisato che lo svolgimento dell’iniziativa avverrà nel rispetto delle prescrizioni impartite dalla Questura e delle disposizioni relative alla circolazione stradale. L’obiettivo è consentire lo svolgimento della manifestazione senza discostarsi dalle regole stabilite per la gestione della mobilità e dell’ordine pubblico.

La presenza di numerosi mezzi pesanti lungo il percorso e nell’area interessata dalla protesta rende comunque rilevante l’attenzione alla viabilità, soprattutto nelle zone del lungomare coinvolte dalla sosta dei veicoli.

Il presidio davanti alla sede regionale rappresenta il momento conclusivo della mobilitazione e punta a ottenere un’interlocuzione con le istituzioni pugliesi sulle condizioni economiche delle aziende di trasporto.

Proteste anche a Corato, riprendono i blocchi sulla provinciale 231

La mobilitazione degli autotrasportatori si inserisce in un quadro di proteste più ampio, che continua a interessare anche altri centri della provincia di Bari. A Corato è ripreso lo sciopero che coinvolge trasportatori e agricoltori, con la presenza di mezzi pesanti lungo la strada provinciale 231.

Il blocco dell’arteria stradale conferma il perdurare delle tensioni tra gli operatori economici che denunciano l’impatto dei costi e le difficoltà che interessano le rispettive attività. Le iniziative coinvolgono categorie differenti, ma accomunate dalla richiesta di risposte alle problematiche che incidono sulla sostenibilità economica del lavoro.

Mentre a Bari gli autotrasportatori si preparano a portare le proprie rivendicazioni davanti alla Regione Puglia, a Corato prosegue quindi la protesta sulle strade provinciali. Il caro carburante, la necessità di liquidità e la tutela della continuità aziendale restano al centro delle richieste della categoria, che sollecita un confronto con le istituzioni per affrontare le criticità del comparto.

Redazione

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