L’emergenza carburante si aggrava a Bari, dove la disponibilità di benzina e diesel si è ridotta ai minimi livelli. Nel capoluogo pugliese meno del 10% delle stazioni di servizio sarebbe ancora in grado di garantire rifornimenti, alimentando la preoccupazione tra gli automobilisti.
Dopo giorni di difficoltà, la situazione ha assunto dimensioni sempre più critiche. Diversi distributori hanno già esaurito le proprie scorte, mentre quelli ancora operativi dispongono soltanto di quantitativi limitati.
È così iniziata una vera e propria ricerca delle ultime pompe ancora disponibili, con automobilisti costretti a spostarsi in città per trovare carburante.
Scorte esaurite in diverse stazioni
Alcuni dei principali marchi presenti sul territorio hanno già terminato le proprie disponibilità. Tra questi figurano Enilive e Q8, che nei giorni scorsi hanno esaurito le scorte. Altre compagnie riescono invece ancora a garantire quantitativi ridotti, ma la disponibilità varia rapidamente.
Il risultato è una situazione caratterizzata da code e spostamenti alla ricerca dei distributori ancora operativi.
Il blocco della raffineria Eni di Taranto
All’origine dell’emergenza c’è una situazione di forte difficoltà nella catena di approvvigionamento. Il sistema distributivo è stato infatti condizionato dal blocco degli accessi alla raffineria Eni di Taranto, interessata dalla protesta dei lavoratori dell’ex Ilva in sciopero.
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