La Procura di Bari ha chiesto gli arresti domiciliari per sette persone nell’ambito di una nuova indagine sui presunti illeciti negli appalti della Asl Bari. Al centro dell’inchiesta ci sono alcuni lavori di ristrutturazione di strutture sanitarie, tra cui gli ambulatori e i reparti di cardiologia di Monopoli, il presidio medico di Putignano e il poliambulatorio di Palo del Colle.
Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione, falsità ideologica, ricettazione e subappalto illecito.
La richiesta di custodia cautelare riguarda due dipendenti della Asl Bari; due in servizio presso Sanitaservice, società interamente partecipata dall’azienda sanitaria; e 3 imprenditori.
Oltre ai domiciliari, la Procura ha chiesto cinque divieti di esercitare attività professionali e un’interdizione da un pubblico ufficio.
Gli accertamenti puntano a chiarire le presunte irregolarità nella gestione degli appalti e nell’esecuzione dei lavori nelle strutture sanitarie coinvolte.
Le richieste della Procura devono ancora essere esaminate dal giudice per le indagini preliminari. Gli interrogatori preventivi sono stati fissati per il 26 e 27 ottobre: successivamente, il gip deciderà se accogliere le misure cautelari richieste.
Al momento, quindi, gli arresti domiciliari non sono stati disposti. Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni dovranno essere verificate nel contraddittorio con le difese.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
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