Il settore dell’autotrasporto pugliese si prepara a una nuova giornata di mobilitazione per denunciare le difficoltà economiche che stanno mettendo sotto pressione numerose imprese. Lunedì 19 ottobre 2026, un corteo di mezzi pesanti partirà da Altamura per raggiungere Bari, dove gli autotrasportatori manifesteranno davanti alla sede della Presidenza della Regione Puglia.
L’iniziativa, promossa dal consorzio Acar, nasce dalla necessità di richiamare l’attenzione delle istituzioni sull’aumento delle spese operative, con particolare riferimento al prezzo del gasolio, e sulle difficoltà finanziarie che interessano le aziende impegnate nella movimentazione delle merci.
Al centro della mobilitazione non ci sarà soltanto il costo del carburante, ma anche la richiesta di misure capaci di garantire maggiore stabilità economica alle imprese e tutelare la continuità delle attività lavorative.
Le richieste degli autotrasportatori alla Regione Puglia
Uno degli obiettivi principali della manifestazione sarà ottenere un incontro con il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, per rappresentare direttamente le problematiche del comparto e sollecitare risposte concrete.
Secondo quanto evidenziato dal consorzio Acar, l’incremento dei costi legati al trasporto si accompagna a una crescente difficoltà nell’accesso alle risorse finanziarie necessarie per sostenere la gestione quotidiana delle aziende.
La disponibilità di liquidità rappresenta infatti un elemento essenziale per affrontare le spese di esercizio e assicurare la regolarità dei servizi. Le criticità segnalate dagli operatori rischiano di compromettere la capacità delle imprese di proseguire le proprie attività in condizioni economicamente sostenibili.
Gli autotrasportatori chiedono quindi provvedimenti di sostegno al settore, accompagnati dall’apertura di un confronto istituzionale sulle difficoltà che interessano l’intera categoria.
Corteo sulla Statale 96: orari e percorso della manifestazione
La protesta entrerà nel vivo nella mattinata di lunedì 19 ottobre. La partenza del corteo da Altamura è prevista alle ore 8.30, con una colonna di motrici che percorrerà la Strada Statale 96 in direzione del capoluogo pugliese.
Secondo il programma comunicato dagli organizzatori, i mezzi dovrebbero raggiungere Bari intorno alle 9.30. Successivamente, i partecipanti si dirigeranno verso il lungomare cittadino, dove è previsto un presidio davanti alla Presidenza della Regione Puglia.
La scelta di raggiungere la sede istituzionale attraverso una manifestazione con mezzi pesanti intende dare visibilità alle rivendicazioni degli operatori e portare le problematiche del comparto all’attenzione dell’amministrazione regionale.
Il passaggio del corteo lungo la Statale 96 interesserà uno dei principali collegamenti stradali tra l’entroterra barese e la città di Bari. Al momento, nelle informazioni diffuse dagli organizzatori non vengono specificati eventuali provvedimenti relativi alla circolazione stradale.
Non solo camionisti: le proteste coinvolgono diversi settori produttivi
La manifestazione degli autotrasportatori si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da una crescente mobilitazione di categorie economiche alle prese con il rincaro dei carburanti.
Nei giorni precedenti, infatti, altre iniziative di protesta avevano interessato Bari e Corato, con la partecipazione di operatori che avevano portato sulle strade trattori e camion per richiamare l’attenzione sulle difficoltà legate ai costi energetici.
Le manifestazioni hanno contribuito a evidenziare come il prezzo dei carburanti rappresenti una questione trasversale, capace di incidere su attività produttive differenti.
Per le imprese che utilizzano quotidianamente veicoli e macchinari, la spesa per il rifornimento costituisce una componente rilevante dei costi di gestione. Nel settore dell’autotrasporto, in particolare, il gasolio è indispensabile per garantire la movimentazione delle merci e il rispetto degli impegni con clienti e fornitori.
Carburanti e trasporto merci, le conseguenze sull’economia
Le difficoltà denunciate dagli autotrasportatori non riguardano esclusivamente le aziende del comparto. Il consorzio Acar sottolinea infatti che le criticità del trasporto merci possono avere ripercussioni sull’intero sistema economico, coinvolgendo la distribuzione commerciale, le attività produttive e i consumatori.
Il trasporto su strada rappresenta un collegamento fondamentale tra imprese, piattaforme logistiche, punti vendita e mercati di destinazione. Un aumento delle spese sostenute dagli operatori può quindi riflettersi sui costi dei servizi e, lungo la filiera, sui prezzi dei prodotti.
A questa situazione si aggiunge il problema della liquidità aziendale, indicato dagli organizzatori come un ulteriore ostacolo alla continuità operativa delle imprese.
La mobilitazione del 19 ottobre punta dunque a ottenere risposte istituzionali sul caro gasolio e sulle condizioni economiche dell’autotrasporto pugliese. Il presidio davanti alla Regione rappresenterà il momento centrale della giornata, durante il quale i manifestanti cercheranno di avviare un confronto con il presidente Decaro sulle misure necessarie per sostenere il settore.
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