Crisi AC Boilers: richiesta audizione in Regione per il futuro dello stabilimento

Sindacati e istituzioni a confronto per salvaguardare i posti di lavoro a Gioia del Colle

La situazione occupazionale dello stabilimento AC Boilers (ex Ansaldo) di Gioia del Colle continua a destare preoccupazione. I 136 lavoratori, attualmente in contratto di solidarietà, si trovano senza prospettive chiare, mentre il gruppo Sofinter, di cui l’azienda fa parte, non ha presentato un piano industriale definito. Secondo le organizzazioni sindacali, l’unica certezza è la chiusura dell’impianto pugliese, accompagnata da tagli significativi negli altri stabilimenti.

Durante una recente riunione di coordinamento tra le RSU di Sofinter e le segreterie nazionali di Fim e Fiom, è emerso che la crisi aziendale si è aggravata con l’arrivo di Mutares, senza alcun piano di ricapitalizzazione o investimenti. Le commesse, come l’ultima con A2A, vengono spostate in Cina e Polonia, mentre altre attività vengono affidate a terzi. Inoltre, l’azienda, con la Regione Puglia, ha avviato colloqui di ricollocamento per i lavoratori, segnale che lascia intendere la volontà di disperdere le competenze interne anziché rilanciare il gruppo. In Lombardia, invece, sono stati attivati percorsi generici di formazione.

Di fronte a questa situazione, il consigliere regionale del Partito Democratico, Francesco Paolicelli, ha richiesto un’audizione congiunta della IV e VI Commissione del Consiglio Regionale della Puglia per discutere delle azioni da intraprendere a tutela dello stabilimento e dei lavoratori. “È indispensabile fare chiarezza e garantire certezze sul futuro dell’azienda e dei dipendenti”, ha dichiarato Paolicelli, sottolineando il ruolo strategico dello stabilimento per l’economia locale.

L’audizione dovrebbe coinvolgere gli assessori regionali Alessandro Delli Noci e Sebastiano Leo, la direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico, Gianna Elisa Berlingerio, il presidente della Task Force Regionale per l’Occupazione, Leo Caroli, e i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Nel frattempo, i sindacati sollecitano un intervento chiaro del Ministero, affinché emergano le reali intenzioni di Mutares su AC Boilers, mentre la Regione Puglia è chiamata a sostenere i lavoratori nella ricerca di soluzioni concrete per lo stabilimento di Gioia del Colle.

A conferma della tensione crescente, il prossimo 14 febbraio si terrà un’assemblea pubblica dei lavoratori per discutere la vertenza e le possibili iniziative future.

Redazione

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