I carabinieri di Monopoli hanno arrestato quattro cittadini di Fasano, di età compresa tra i 25 e i 51 anni, con accuse gravi che includono riciclaggio, furto aggravato e l’utilizzo di dispositivi per impedire le comunicazioni. L’operazione ha smantellato una banda che gestiva un’attività illecita di smontaggio e vendita di pezzi di ricambio di auto rubate.
Le auto rubate venivano trasportate in un’officina non autorizzata, situata in un’area parcheggio alla periferia di Castellana Grotte. Qui, le vetture venivano smembrate per recuperare i pezzi di ricambio, che poi venivano esportati all’estero su camion. La destinazione finale erano Paesi in cui la domanda di componenti automobilistici è particolarmente elevata, garantendo così alla banda un mercato redditizio.
Durante le operazioni di smontaggio, i membri della banda utilizzavano dispositivi jammer, disturbatori elettronici di frequenze. Questi strumenti impedivano l’intercettazione delle comunicazioni e la geo-localizzazione delle auto rubate, inclusa la localizzazione delle black-box installate sui veicoli. Questo stratagemma complicava notevolmente il lavoro delle forze dell’ordine, che però sono riuscite comunque a individuare e arrestare i colpevoli.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.