La Corte d’Appello ha confermato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione per Monica Laera, moglie di Lorenzo Caldarola. Laera era accusata di aver aggredito Maria Grazia Mazzola, inviata speciale del Tg1 e storica cronista di mafia, durante le riprese di un servizio sul coinvolgimento dei giovani nelle attività mafiose.
L‘aggressione si era verificata a Bari, nel quartiere Libertà, un’area notoriamente difficile e spesso al centro di cronache legate alla criminalità organizzata. La giornalista Mazzola stava intervistando alcuni giovani del luogo quando fu brutalmente interrotta dall’aggressione perpetrata da Laera, evento che scosse l’opinione pubblica e la comunità giornalistica.
La solidarietà è stata ampia e trasversale, con importanti entità e personalità che si sono schierate al fianco di Mazzola. Tra questi, il sindacato dei giornalisti Usigrai, l’associazione anti-mafia Libera, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, l’Fnsi, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, e la stessa Rai, che si sono costituiti parte civile nel processo.
Seguici su
Aggiungi baritomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.