L’inchiesta sulla corruzione e il voto di scambio a Bari ha rivelato un coinvolgimento inatteso: i membri del clan Parisi di Japigia avrebbero esteso i loro interessi criminali anche nel settore turistico, in particolare nei bed and breakfast della zona. Questi luoghi avrebbero addirittura ospitato latitanti, camuffandoli sotto la facciata di studenti.
Gli atti dell’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile, che ha portato a quasi cento arresti di affiliati ai gruppi criminali di Japigia, sottolineano l’ampia portata degli affari illeciti condotti dal clan. La scoperta dei bed and breakfast coinvolti rivela una logica imprenditoriale flessibile, capace di adattarsi ai nuovi modelli di business emergenti in città.
L’uso dei bed and breakfast come strumento per nascondere latitanti è solo uno degli aspetti di questa infiltrazione nel settore turistico. La flessibilità di tale logica imprenditoriale si adatta perfettamente all’evoluzione degli affari illeciti in città, dimostrando la capacità dei clan locali di adattarsi e prosperare in nuovi contesti. Il coinvolgimento del clan Parisi non si limita ai tradizionali settori di influenza criminale come bar e ristoranti. La scoperta dei bed and breakfast sotto il loro controllo indica una diversificazione delle attività illegali, evidenziando la loro presenza in settori inaspettati.
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