Trasformare le antiche conoscenze del territorio in nuove opportunità di creatività, formazione e valorizzazione culturale. È questo l’obiettivo di “Fare Memoria Futura”, il progetto promosso dal Polo Museale di Alberobello – Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, gestito da Bass Culture Srl ICC, per recuperare e reinterpretare le tradizioni legate ai materiali naturali.
L’iniziativa coinvolgerà dieci partecipanti di età compresa tra i 18 e i 45 anni, selezionati per prendere parte a un laboratorio che unirà conoscenze botaniche, lavorazione artigianale, sostenibilità e progettazione creativa.
Il percorso si svolgerà ad Alberobello, in provincia di Bari, e prenderà il via giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 10.30, negli spazi del Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, in Piazza XXVII Maggio.
Le candidature resteranno aperte fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026, attraverso un modulo online dedicato.
Il progetto nasce dalla volontà di ampliare il racconto del patrimonio di Alberobello, conosciuto nel mondo soprattutto per i suoi trulli, mettendo in evidenza anche le competenze tramandate attraverso il lavoro, l’utilizzo delle piante e la trasformazione delle risorse locali.
Come partecipare al laboratorio: requisiti, scadenza e iscrizioni
La selezione per Fare Memoria Futura è rivolta a persone interessate a conoscere le tradizioni materiali di Alberobello e a sperimentare nuove forme di espressione attraverso elementi naturali.
Possono candidarsi giovani e adulti tra i 18 e i 45 anni, anche senza precedenti esperienze artistiche o artigianali.
Il laboratorio è aperto ad artigiani, artisti, designer e creativi, ma anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta alla lavorazione di materiali legati alla cultura locale.
Tra gli elementi valorizzati nella selezione figurano la curiosità verso il mondo naturale, l’interesse per la storia di Alberobello, la sensibilità ambientale e la disponibilità a sperimentare attività manuali.
Per presentare la candidatura è necessario compilare il modulo disponibile all’indirizzo https://bit.ly/CallFareMemoriaFutura entro le ore 12 di mercoledì 28 ottobre 2026.
I posti disponibili sono dieci. Nel caso in cui le richieste superino il numero previsto, sarà predisposta una lista di riserva.
La partecipazione consentirà di contribuire a un progetto culturale che avrà risultati concreti anche all’interno del museo.
Sedici incontri da ottobre 2026 a maggio 2027 al Museo del Territorio
Il programma comprende 16 appuntamenti della durata di due ore ciascuno, per un totale di 32 ore di attività.
Gli incontri saranno distribuiti nel periodo compreso tra ottobre 2026 e maggio 2027 e si terranno presso il Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, situato in Piazza XXVII Maggio ad Alberobello.
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre alle ore 10.30.
Durante il percorso, i partecipanti saranno accompagnati nell’osservazione e nella conoscenza di differenti materiali naturali, approfondendone le caratteristiche e gli impieghi tradizionali.
Le attività comprenderanno momenti di sperimentazione pratica, finalizzati a recuperare tecniche di lavorazione e a individuare possibilità di riutilizzo in chiave contemporanea.
La manualità diventerà uno strumento per collegare memoria storica e progettazione creativa, con particolare attenzione al rapporto tra cultura materiale e sostenibilità.
Dalle piante ai manufatti: i materiali naturali protagonisti del progetto
Al centro del laboratorio ci saranno diverse risorse vegetali che appartengono alla tradizione e al paesaggio locale.
Tra i materiali individuati figurano piante di lumino, noccioli di ulivo, ghiande, sarmenti, lonicera, canna comune, carrubo e avena campestre.
La scelta nasce dall’intenzione di recuperare conoscenze che, per generazioni, hanno permesso alla comunità di Alberobello di utilizzare le risorse disponibili nell’ambiente circostante.
Il percorso non si limiterà alla descrizione botanica delle piante, ma approfondirà anche le tecniche attraverso cui venivano preparate, trasformate e impiegate nella vita quotidiana.
Ogni materiale rappresenterà un’occasione per comprendere il legame tra ambiente, lavoro e tradizioni locali.
I partecipanti potranno sperimentare direttamente alcune lavorazioni, esplorando la possibilità di creare nuovi oggetti attraverso il recupero di pratiche e conoscenze del passato.
Il riuso e la valorizzazione delle risorse naturali saranno elementi centrali dell’esperienza, che punta a proporre un modello di creatività attento alla sostenibilità.
Clara d’Aprile e la riscoperta della memoria botanica di Alberobello
Il progetto è realizzato in collaborazione con Clara d’Aprile, professionista di origini alberobellesi impegnata da oltre vent’anni nella ricerca e nella salvaguardia delle tradizioni del territorio.
La sua attività si concentra in particolare sulla memoria etnobotanica, ossia sull’insieme delle conoscenze e delle pratiche che collegano le comunità all’utilizzo delle piante.
Nel corso degli anni, d’Aprile ha sviluppato iniziative dedicate alla trasmissione dei saperi locali, collaborando con scuole, enti pubblici e operatori del settore turistico.
La sua esperienza comprende la direzione scientifica e operativa di workshop, attività socioculturali e progetti di valorizzazione del territorio.
Fare Memoria Futura utilizzerà questo patrimonio di conoscenze per costruire un percorso di apprendimento fondato sull’esperienza diretta, nel quale le tecniche tradizionali saranno messe in dialogo con nuovi linguaggi creativi.
Alberobello e UNESCO, il valore delle tradizioni oltre l’architettura dei trulli
Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio culturale di Alberobello, riconosciuto dall’UNESCO nel 1996 per il valore dei suoi trulli.
In vista del trentesimo anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, l’iniziativa richiama l’attenzione anche sulle conoscenze che hanno accompagnato lo sviluppo storico della comunità.
Francesco De Carlo, sindaco di Alberobello, ha sottolineato come l’identità cittadina non possa essere ricondotta soltanto alle costruzioni in pietra e al paesaggio architettonico.
Secondo il primo cittadino, il patrimonio locale comprende anche gesti, abilità e saperi tramandati nel tempo, che possono diventare risorse per le nuove generazioni.
Il laboratorio viene quindi presentato come un’occasione per trasformare la memoria culturale in uno strumento di innovazione e sviluppo sostenibile.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è favorire la continuità delle tradizioni attraverso la loro conoscenza e reinterpretazione, evitando che rimangano esclusivamente testimonianze del passato.
Nuova sezione museale e merchandising: gli oggetti creati dai partecipanti
Uno degli aspetti distintivi di Fare Memoria Futura riguarda il risultato concreto previsto al termine delle attività.
Il laboratorio contribuirà alla realizzazione di una nuova sezione del Museo del Territorio dedicata ai materiali naturali e alle competenze artigianali.
I partecipanti saranno inoltre coinvolti nella progettazione di nuove proposte di merchandising museale, attraverso la creazione di piccoli oggetti, elementi decorativi e prodotti ispirati all’identità di Alberobello.
Le realizzazioni nasceranno dalla sperimentazione dei materiali e delle tecniche approfondite durante gli incontri.
L’intento è superare il concetto tradizionale di souvenir, proponendo manufatti capaci di raccontare la provenienza di una risorsa naturale, la sua lavorazione e il significato culturale che rappresenta.
Valeria Sabatelli, assessora alla Cultura, all’UNESCO e alle Manifestazioni del Comune di Alberobello, ha evidenziato il valore di un museo che non si limiti a conservare il patrimonio, ma diventi uno spazio di sperimentazione.
Secondo l’assessora, i partecipanti avranno la possibilità di lasciare una testimonianza tangibile del proprio lavoro, contribuendo ad arricchire le collezioni e a rinnovare le proposte del museo.
La creatività delle nuove generazioni sarà quindi parte integrante del processo di valorizzazione culturale, attraverso un dialogo tra conoscenze antiche e forme espressive contemporanee.
Bass Culture, il museo come luogo di incontro tra generazioni
Il progetto è promosso dal Polo Museale di Alberobello – Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, gestito da Bass Culture Srl ICC.
Vincenzo Bellini, amministratore unico di Bass Culture, ha sottolineato l’importanza di concepire il museo come uno spazio capace di costruire relazioni tra patrimonio culturale e comunità.
La finalità è favorire il confronto tra generazioni e riportare in circolazione pratiche e conoscenze che rischierebbero altrimenti di perdere continuità.
In questa prospettiva, Fare Memoria Futura unisce tutela della cultura immateriale e partecipazione attiva, coinvolgendo direttamente i cittadini nella produzione di nuovi contenuti culturali.
Il percorso intende dimostrare come un sapere tradizionale possa acquisire significati diversi quando viene condiviso, sperimentato e reinterpretato.
Il museo assume così una funzione che affianca alla conservazione delle testimonianze storiche l’apprendimento, la ricerca e l’innovazione sociale.
Fare Memoria Futura, tutte le informazioni per partecipare
Le iscrizioni al laboratorio sono aperte fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026. Il progetto prevede dieci posti per partecipanti di età compresa tra 18 e 45 anni, indipendentemente dal possesso di precedenti esperienze nel settore artistico o artigianale.
Il programma si svilupperà attraverso 16 incontri per complessive 32 ore, da ottobre 2026 a maggio 2027.
La sede delle attività sarà il Museo del Territorio “Casa Pezzolla”, in Piazza XXVII Maggio ad Alberobello, con il primo incontro previsto per giovedì 29 ottobre alle ore 10.30.
Le candidature devono essere inviate attraverso il modulo online ufficiale. Se le richieste supereranno i posti disponibili, verrà predisposta una lista di riserva.
Fare Memoria Futura punta a trasformare il patrimonio botanico e artigianale di Alberobello in una risorsa culturale contemporanea, affidando ai partecipanti il compito di conoscere, lavorare e reinterpretare materiali che raccontano la storia del territorio.
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