Pierpaolo Marino ha fatto il punto sul progetto del Bari durante la conferenza stampa organizzata in occasione della presentazione dei nuovi acquisti Bianchi, Della Morte, Mogos e Mendicino. Il direttore generale biancorosso ha analizzato il mercato appena concluso, le ambizioni della squadra e il percorso necessario per raggiungere l’obiettivo stagionale.
Secondo Marino, il lavoro della società non si è concentrato soltanto sugli innesti, ma anche sulla volontà di trattenere i giocatori ritenuti fondamentali per il progetto. Il dirigente ha evidenziato come diversi elementi della rosa abbiano deciso di restare nonostante le proposte ricevute da club di Serie B, dimostrando attaccamento alla maglia e fiducia nel percorso del Bari.
“Abbiamo cercato di costruire un gruppo equilibrato, formato da calciatori esperti e giovani con margini di crescita”, ha spiegato Marino, ribadendo che le operazioni in uscita sono state effettuate esclusivamente alle condizioni considerate più vantaggiose per il club.
Un mercato pensato per aumentare qualità ed esperienza
Tra i nuovi arrivi, Marino ha dedicato particolare attenzione ai profili scelti dalla società. Bianchi è stato indicato come un elemento capace di offrire nuove soluzioni nel reparto offensivo: un giocatore duttile, considerato un vero jolly dell’attacco e desideroso di vestire la maglia del Bari.
Parole importanti anche per Mogos, descritto come un calciatore di grande affidabilità grazie alla sua esperienza internazionale e alla partecipazione agli Europei. Per il direttore generale, il nuovo difensore potrà rappresentare un riferimento per il gruppo grazie alla combinazione di forza fisica, tecnica e mentalità.
Marino ha poi sottolineato la scelta di Della Morte, che avrebbe preferito il Bari rispetto ad altre possibilità. Il dirigente lo considera un giocatore di assoluto valore per la categoria e un rinforzo importante per la squadra.
L’obiettivo resta la promozione
Il messaggio principale della conferenza stampa riguarda le ambizioni del club. Marino è convinto che il Bari abbia una rosa competitiva per provare a vincere il campionato di Serie C, obiettivo che ha indicato come motivo principale della sua scelta di arrivare in Puglia.
Il dirigente ha però ricordato che la corsa alla promozione richiede continuità e pazienza. In Serie C, secondo Marino, non basta partire bene: servono concentrazione, compattezza e capacità di arrivare nelle migliori condizioni al momento decisivo della stagione.
La rosa è stata costruita con due giocatori per ogni ruolo e con la possibilità di utilizzare più sistemi di gioco. Una scelta dettata anche dai vincoli legati alle liste dei calciatori, che hanno condizionato alcune strategie di mercato.
Il caso delle partenze e il ruolo delle regole
Durante l’incontro con i giornalisti, Marino ha affrontato anche il tema dei giocatori che hanno lasciato Bari. Il direttore generale ha criticato alcune dinamiche del calcio moderno, spiegando che in alcuni casi gli atleti possono sfruttare situazioni contrattuali particolari per cambiare squadra.
La sua critica, però, non è stata rivolta direttamente ai calciatori, quanto al sistema e alle regole attuali. Secondo Marino, alcune dinamiche legate agli agenti e alle commissioni possono influenzare le decisioni dei giocatori.
Ha inoltre chiarito che non ci sono stati rifiuti da parte degli obiettivi di mercato. Per quanto riguarda Gelli e Chiosa, il dirigente ha precisato che il Bari non aveva mai avviato vere trattative, preferendo orientarsi su profili considerati più giovani e funzionali al progetto.
Vicari resta un punto fermo
Marino ha parlato anche della situazione di Francesco Vicari, confermando la centralità del difensore all’interno della squadra. Il giocatore, fermato da un problema al menisco e successivamente operato, avrebbe ricevuto alcune proposte ma avrebbe scelto di rimanere a Bari.
La sua permanenza viene considerata un elemento fondamentale per completare il reparto arretrato e garantire equilibrio alla squadra.
Un altro nome affrontato è stato quello di Darboe. Marino ha attribuito un ruolo importante alla volontà dell’allenatore Rastelli, che avrebbe chiesto di mantenere il centrocampista in rosa nonostante l’interesse arrivato da una società di Serie B.
Società, multiproprietà e prossime sfide
Sul rapporto con la proprietà, Marino ha spiegato di aver ricevuto tutte le garanzie necessarie per accettare la sfida in Serie C. Il dirigente ha sottolineato che il valore economico di una squadra non dipende soltanto dai costi dei trasferimenti, ma anche dal monte ingaggi complessivo.
Per quanto riguarda la multiproprietà, Marino ha dichiarato di voler rispettare le regole esistenti e di concentrarsi esclusivamente sul proprio incarico: portare il Bari nella miglior posizione possibile in vista del futuro passaggio societario previsto dalle normative.
Infine, il direttore generale ha parlato della sfida contro il Casarano, definendolo un avversario molto competitivo. Un risultato positivo, secondo Marino, potrebbe rappresentare un passo importante per aumentare fiducia e consapevolezza nel percorso stagionale.
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