Proseguono gli accertamenti dopo il nuovo assalto a uno sportello bancomat avvenuto a Terlizzi, dove nella notte una violenta esplosione ha interessato la filiale del Monte dei Paschi di Siena situata nella zona di largo Plebiscito. L’episodio si inserisce in una serie ravvicinata di attacchi registrati tra la provincia di Bari e la Bat.
Gli investigatori stanno infatti cercando di capire se quanto accaduto a Terlizzi possa essere collegato agli altri episodi avvenuti nelle ore precedenti. Sportelli automatici erano stati fatti esplodere anche a Corato, Trani e Andria, utilizzando una modalità analoga. Saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire l’eventuale presenza di un’unica matrice dietro la sequenza di colpi.
L’assalto di Terlizzi si è verificato intorno alle 2.45, quando un forte boato ha interrotto il silenzio della notte e svegliato numerosi residenti della zona. In base alle prime informazioni disponibili, i responsabili avrebbero utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, impiegata per provocare l’esplosione dello sportello automatico e raggiungere il vano nel quale viene custodito il denaro.
La deflagrazione è stata particolarmente violenta e ha causato danni consistenti ai locali della banca. Le conseguenze dell’esplosione hanno reso la sede dell’istituto di credito inagibile, rendendo necessario un intervento per verificare le condizioni di sicurezza dell’immobile e dell’area circostante.
Dopo l’esplosione, l’allarme è stato dato dagli operatori della Metronotte. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri, che hanno avviato le attività necessarie alla ricostruzione dell’accaduto. Presenti anche i vigili del fuoco, intervenuti per mettere in sicurezza l’edificio interessato dalla deflagrazione e verificare la presenza di eventuali ulteriori situazioni di pericolo.
Secondo quanto emerso nella prima fase degli accertamenti, gli autori dell’assalto sarebbero riusciti a impossessarsi del denaro presente all’interno del bancomat. L’esatto ammontare della somma sottratta, tuttavia, non è stato ancora determinato e dovrà essere quantificato attraverso le successive verifiche.
Una parte importante delle indagini riguarda adesso il materiale che potrebbe permettere di ricostruire i movimenti dei responsabili prima e dopo il colpo. Sono al vaglio le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, insieme agli elementi raccolti sul luogo dell’esplosione. Le immagini potrebbero fornire indicazioni utili sul numero delle persone coinvolte, sui loro spostamenti e sugli eventuali mezzi utilizzati per raggiungere e lasciare largo Plebiscito.
Particolare attenzione viene riservata anche alla successione temporale degli episodi. Il colpo compiuto a Terlizzi rappresenta infatti il quarto assalto a un bancomat segnalato nel giro di poche ore tra il Barese e la Bat. La ripetizione della stessa tecnica in località differenti costituisce uno degli aspetti che saranno approfonditi dagli investigatori.
Al momento, l’eventuale collegamento tra gli assalti resta quindi oggetto di verifica. Gli accertamenti dovranno stabilire se i quattro episodi siano stati organizzati dagli stessi responsabili oppure se si tratti di azioni distinte caratterizzate soltanto da modalità operative simili.
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