Accusato di violenze e minacce nei confronti della compagna, anche dopo la fine della convivenza

A Gioia del Colle un uomo di 44 anni è stato arrestato e trasferito in carcere con l’accusa di maltrattamenti, atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Un uomo di 44 anni è stato condotto in carcere a Bari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari. Il provvedimento è stato eseguito il 6 agosto dai carabinieri della Stazione di Gioia del Colle, nell’ambito di un’indagine relativa a presunti maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Secondo la ricostruzione investigativa, le condotte contestate sarebbero iniziate nell’agosto del 2025, quando l’uomo e la donna si trovavano ancora all’interno della stessa abitazione. Nel corso della convivenza, il 44enne avrebbe adottato nei confronti della donna una serie di comportamenti ritenuti violenti, minacciosi e molesti.

Le contestazioni comprenderebbero anche ripetuti atteggiamenti di sopraffazione, che avrebbero contribuito a creare una situazione di forte disagio e timore all’interno del contesto familiare. Gli episodi sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria sulla base degli elementi raccolti durante le attività investigative.

Uno degli aspetti dell’inchiesta riguarda la prosecuzione delle condotte denunciate anche dopo la conclusione della convivenza. Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’uomo non avrebbe accettato la scelta della donna di interrompere la relazione e separarsi.

La situazione, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe sfociata in comportamenti persecutori ripetuti, tali da determinare nella donna un persistente stato di paura e preoccupazione per la propria sicurezza. Gli episodi successivi alla separazione avrebbero quindi rappresentato un ulteriore elemento preso in considerazione nell’adozione della misura cautelare.

Nel quadro dell’indagine viene inoltre contestata la violazione degli obblighi di assistenza familiare, un’ulteriore ipotesi di reato inserita nel provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari.

Dopo l’esecuzione dell’ordinanza e il completamento delle formalità previste, il 44enne è stato trasferito nella Casa circondariale di Bari, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La vicenda giudiziaria è ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse formulate nei confronti dell’uomo costituiscono, pertanto, ipotesi investigative che dovranno essere sottoposte alle verifiche previste dalla legge. L’eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel contraddittorio con la difesa e nel rispetto della presunzione di innocenza.

Redazione

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