Donna di 79 anni muore in spiaggia a Bari dopo un malore in acqua

Tragedia a Pane e Pomodoro: inutili i tentativi di rianimazione dei soccorritori, mentre torna il dibattito sulla necessità di un presidio sanitario fisso nell’area balneare

Una donna di 79 anni è deceduta nella mattinata sulla spiaggia di Pane e Pomodoro, a Bari, dopo essere stata colpita da un malore mentre si trovava in acqua. L’episodio si è verificato intorno alle 10 e ha richiesto l’immediato intervento dei soccorritori presenti nello stabilimento balneare.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’anziana, originaria di Bari, avrebbe accusato un improvviso problema di salute durante un bagno. Alcuni presenti si sono accorti delle difficoltà della donna e hanno lanciato l’allarme. I bagnini della spiaggia sono intervenuti rapidamente, cercando di prestare i primi soccorsi e avviando le manovre di rianimazione.

Poco dopo sono arrivati sul posto anche i sanitari del 118 con un’automedica e un’ambulanza. Gli operatori hanno proseguito le procedure di emergenza utilizzando anche un defibrillatore, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. Per la 79enne non è stato possibile evitare il decesso nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori.

La tragedia ha riportato l’attenzione sulla sicurezza della spiaggia cittadina, una delle più frequentate del capoluogo pugliese soprattutto durante la stagione estiva. L’area viene quotidianamente raggiunta da numerosi cittadini e turisti, tra cui molti anziani che scelgono il litorale barese per trovare sollievo dal caldo.

Dopo l’accaduto, il Comitato di Cittadinanza attiva della spiaggia di Pane e Pomodoro ha evidenziato nuovamente la necessità di garantire una presenza sanitaria permanente nella zona. Secondo il comitato, la mancanza di un punto fisso di primo soccorso rappresenta una criticità per una spiaggia che ogni giorno accoglie migliaia di bagnanti.

La richiesta riguarda l’istituzione di un presidio stabile capace di intervenire rapidamente in caso di emergenze, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. La presenza di personale sanitario dedicato potrebbe rappresentare un supporto aggiuntivo rispetto ai normali servizi di emergenza già disponibili sul territorio.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale per gli accertamenti del caso, insieme al pubblico ministero di turno. È stata inoltre informata la Capitaneria di Porto, chiamata a collaborare nelle verifiche relative all’accaduto.

L’episodio ha lasciato sgomenti i frequentatori della spiaggia e riacceso il confronto sulla necessità di rafforzare i servizi di assistenza in una delle zone balneari più popolari di Bari. La morte della donna evidenzia ancora una volta l’importanza della presenza di strumenti e strutture adeguate per affrontare tempestivamente eventuali emergenze durante le giornate di mare.

Redazione

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