Dal 15 settembre al 15 novembre i cittadini di Bari potranno accedere a una nuova finestra di regolarizzazione dei debiti fiscali e patrimoniali verso il Comune. La misura, definita di “definizione agevolata delle entrate comunali”, si inserisce in un più ampio percorso amministrativo volto a migliorare la riscossione e favorire il rientro delle posizioni debitorie ancora aperte.
L’iniziativa nasce da Palazzo della Città, che ha avviato in questi giorni l’iter per l’approvazione del relativo regolamento. Il testo passerà prima dai Municipi e successivamente arriverà in Consiglio comunale, con l’obiettivo di ottenere il via libera definitivo entro la fine di luglio.
Secondo l’assessore alla Fiscalità locale, Diego De Marzo, la misura rappresenta un intervento di equilibrio tra esigenze di gettito e sostegno a cittadini e imprese: “Non si tratta di un condono generalizzato, ma di uno strumento mirato alla tax compliance e alla regolarizzazione delle posizioni debitorie”.
Quali tributi rientrano nella definizione agevolata
Il perimetro della rottamazione comunale è ampio e comprende diverse tipologie di entrate. Tra queste figurano IMU, TARI, Canone Unico Patrimoniale, imposta sulla pubblicità e canone mercatale. A queste si aggiungono anche entrate di natura patrimoniale come i servizi di refezione scolastica, trasporto scolastico, servizi per l’infanzia e le somme legate alle spese di esecuzione in danno.
La logica dell’intervento è consentita dalla normativa nazionale, che permette ai Comuni di agire su sanzioni e interessi lasciando invariata la quota capitale del debito. In questo quadro, l’amministrazione barese ha scelto una linea intermedia: riduzione significativa delle sanzioni e azzeramento degli interessi, mantenendo comunque una quota sanzionatoria residua.
Per le entrate tributarie resteranno quindi dovuti il tributo principale, le spese di notifica e i costi di riscossione. Le sanzioni saranno ridotte dell’80%, mentre gli interessi verranno completamente eliminati. Per le entrate patrimoniali sarà richiesto il pagamento della sola quota capitale, con eliminazione degli interessi maturati.
Una misura tra equità fiscale e recupero delle risorse
L’assessore De Marzo ha sottolineato come l’obiettivo non sia soltanto quello di recuperare risorse per le casse comunali, ma anche di rafforzare il principio di equità tra contribuenti: “Ampliare la platea di chi contribuisce significa distribuire in modo più giusto il costo dei servizi pubblici”.
In particolare, viene evidenziato il ruolo della TARI e della gestione dei rifiuti come servizio essenziale. Il Comune invita i contribuenti non correttamente registrati nella banca dati a cogliere questa opportunità per regolarizzare la propria posizione, contribuendo così in maniera più equa al sistema di raccolta e smaltimento.
Al termine della finestra straordinaria, è previsto anche un rafforzamento dei controlli da parte dell’amministrazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficacia della riscossione ordinaria.
Il contenzioso tributario e le riduzioni previste
Nel caso di posizioni già oggetto di contenzioso, lo schema comunale prevede una riduzione delle sanzioni fino al 90%, tenendo conto dell’incertezza tipica dei procedimenti giudiziari. Anche in questo caso resta invariata la quota capitale del tributo.
La strategia adottata si colloca all’interno di un percorso più ampio di gestione responsabile delle entrate, che mira a evitare misure generalizzate di condono, privilegiando invece strumenti selettivi e coerenti con la normativa vigente.
L’adesione alla rottamazione quinquies nazionale
Accanto alla misura comunale, Bari ha approvato anche l’adesione alla cosiddetta “rottamazione quinquies”, prevista dalla normativa statale per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Si tratta di un percorso distinto rispetto alla definizione agevolata comunale, che riguarda principalmente crediti più datati, spesso relativi a periodi fiscali risalenti a oltre dieci anni fa. In questo caso, il Comune non ha margini di modifica sulle condizioni, ma può decidere se consentire ai cittadini di aderire all’opportunità prevista dalla legge.
L’amministrazione ha scelto di aderire, permettendo così anche ai contribuenti con debiti più vecchi di accedere agli strumenti di regolarizzazione disponibili a livello nazionale.
Un intervento di sistema sulla fiscalità locale
Nel complesso, la doppia iniziativa – comunale e nazionale – punta a riordinare una parte significativa delle posizioni debitorie ancora aperte. L’obiettivo dichiarato è duplice: migliorare la capacità di riscossione dell’ente e favorire la ricostruzione di un rapporto più regolare tra cittadini, imprese e amministrazione.
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