De Laurentiis rompe il silenzio: futuro del Bari e mercato al centro

Il presidente del club biancorosso parla dopo mesi di assenza pubblica: investitori stranieri, sfide della Serie B e prospettive societarie entro il 2028

Luigi De Laurentiis ĆØ tornato a parlare pubblicamente, interrompendo un lungo silenzio durato dall’estate, per fare il punto sul presente e sul futuro della SSC Bari. Il presidente biancorosso si ĆØ espresso in una conferenza stampa dettagliata, toccando numerosi aspetti legati alla gestione societaria, alla situazione della squadra e al complicato tema della multiproprietĆ , che impone scelte definitive entro il 2028.

ā€œCi sono due interlocutori con cui stiamo parlandoā€, ha dichiarato De Laurentiis, riferendosi agli interessamenti ricevuti da parte di investitori stranieri. Il dialogo ĆØ in corso con due realtĆ  imprenditoriali che stanno valutando il club a livello economico e gestionale. ā€œIo sto conoscendo loro e loro stanno studiando Bari e i suoi numeri. Si tratta di gruppi non italiani, nel rispetto della riservatezza dovuta in operazioni di questo tipoā€.

Il nodo multiproprietĆ  resta centrale nella visione del presidente, che ha ricordato come le normative attuali impongano di risolvere la questione entro il 2028: ā€œA me piacerebbe restare anche in minoranza, se possibile. Altrimenti verrò allo stadio da spettatore. L’importante ĆØ garantire un futuro solido alla societĆ ā€. In caso di cessione, Filmauro potrebbe restare coinvolta in una fase di transizione, mettendo a disposizione competenze e struttura.

Parallelamente, De Laurentiis ha difeso l’operato del direttore sportivo Giuseppe Magalini, confermando la fiducia in vista del mercato invernale: ā€œHa preso in mano una situazione molto difficile. A gennaio valuteremo chi ĆØ davvero pronto a restare, analizzeremo ogni profilo con attenzione. Dorval? Non ci sono offerte. Se gioca come sa, resterĆ  con noiā€.

Sul piano sportivo, il presidente ha espresso preoccupazione per l’ambiente che circonda la squadra, citando le contestazioni, lo stadio spesso semivuoto e l’effetto negativo sui giocatori: ā€œAlcuni ragazzi sono fragili, le gambe tremano. Ma dovrebbero tremare gli avversari, non noi. Questa piazza merita di più, ma il clima attuale non ĆØ d’aiuto. Sostenere la squadra ĆØ essenzialeā€.

De Laurentiis ha poi ricordato le difficoltĆ  intrinseche della Serie B, una competizione che, a suo dire, non va sottovalutata: ā€œĆˆ il campionato più imprevedibile in Europa. Quattro retrocessioni, investimenti importanti che non bastano. Squadre che spendono milioni e poi retrocedono. Restare in categoria non ĆØ scontatoā€.

A conclusione dell’intervento, un appello ai tifosi del Bari: ā€œNessuno tiene a questa squadra più di me. Non sostenerci ora non porterĆ  punti in più. Sono qui per prendermi le responsabilitĆ  e metterci la faccia. Chiedo uno stadio pieno, il futuro non può essere compromesso da due annate negativeā€.

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