Una “crescente quantità di rifiuti abbandonati” sta trasformando Torre Incina in una discarica a cielo aperto, denuncia Legambiente Polignano e Monopoli, in un appello congiunto. Plastica, materiali di costruzione, elettrodomestici e altri scarti invadono questo splendido tratto di costa, danneggiando uno degli ambienti più preziosi della Puglia. L’area non è solo un importante patrimonio paesaggistico, ma ospita numerose specie animali e vegetali protette, minacciate dall’inciviltà e dall’incuria.
Oltre alla gravità del problema ambientale, gli ambientalisti sottolineano il rischio di compromettere il turismo sostenibile e responsabile, che rappresenta uno degli obiettivi principali della zona. Infatti, Torre Incina è una meta apprezzata da cittadini e turisti per la sua bellezza e per il contatto diretto con la natura, ma ora tutto questo è in pericolo.
Legambiente ha chiesto un incontro urgente con le autorità competenti, sollecitando un piano di intervento immediato per affrontare la crisi ambientale. Secondo Legambiente, servono misure fondamentali per fermare la deriva ambientale che sta minacciando l’equilibrio di un’area così fragile e preziosa. Non si può tollerare ulteriormente una situazione di tale degrado, e la responsabilità di proteggere questo patrimonio spetta a tutti, sia alle istituzioni che ai cittadini.
Gli ambientalisti concludono con un appello alla responsabilità collettiva: Torre Incina è un patrimonio comune e come tale deve essere difeso e conservato per le generazioni future. Agire tempestivamente è essenziale per preservare la biodiversità e la bellezza della costa barese, che rischia di essere irrimediabilmente compromessa se non si interviene con determinazione.