Settanta milioni di euro per sostenere le famiglie pugliesi nell’accesso ai servizi educativi per l’infanzia. È quanto stanziato dalla Regione Puglia per l’anno educativo 2025/2026, attraverso la riapertura dell’avviso pubblico rivolto ai nuclei familiari con figli di età compresa tra 0 e 3 anni. La misura mira a potenziare l’accesso a nidi, centri ludici e nidi in famiglia accreditati, grazie all’erogazione di “buoni educativi”, uno strumento ormai consolidato nel sistema regionale del welfare per la prima infanzia.
Il nuovo intervento si inserisce in un più ampio processo di rafforzamento dell’offerta educativa territoriale, con l’aggiornamento del Catalogo dell’Offerta che oggi raggiunge i 12.500 posti disponibili, grazie anche all’inclusione delle strutture che hanno aderito durante la finestra straordinaria di manifestazione di interesse.
Secondo quanto spiegato dall’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo, l’iniziativa conferma l’impegno della Regione per garantire pari opportunità educative e sostenere la genitorialità: “Il nostro investimento pubblico è cresciuto negli anni e ha reso possibile la creazione di un sistema educativo capillare, accessibile e di qualità, con un impatto sociale significativo”.
L’accesso alla piattaforma telematica dedicata sarà attivo dal 24 giugno 2025 alle ore 12:00 fino al 24 luglio 2025 alla stessa ora. Le famiglie potranno richiedere i buoni direttamente online per coprire, in parte o in toto, i costi di iscrizione ai servizi accreditati, alleviando così il carico economico legato all’educazione dei più piccoli.
Il meccanismo dei buoni educativi prevede l’assegnazione in base alla situazione economica familiare, valutata tramite l’indicatore ISEE, e rappresenta una delle principali leve attraverso cui la Regione promuove l’inclusione sociale e il benessere delle famiglie.
L’obiettivo del bando è duplice: da un lato incentivare l’accesso ai servizi per la prima infanzia anche nei territori più fragili, dall’altro sostenere il lavoro educativo e la qualità delle strutture che, attraverso l’accreditamento, entrano a far parte della rete regionale.
L’assessore Leo ha concluso sottolineando l’importanza strategica dell’intervento: “Questo investimento non è solo economico, ma anche culturale e sociale. Vogliamo che ogni bambino in Puglia abbia l’opportunità di iniziare il proprio percorso di crescita in un contesto educativo adeguato e stimolante.”